Conte:Ong non sono nemici, ma in Italia non può entrare chiunque

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Roma, 19 set. (askanews) - Le Ong non sono "nemici del popolo", ma non si può nemmeno pensare che in Italia possa "entrare chiunque". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando alla festa di 'Articolo 1'. "Io personalmente non vedo le ong come dei nemici del popolo e negli interventi miei non ci sarà mai ombra di questa valutazione".

"Però attenzione - ha aggiunto - il tema dell'immigrazione è un tema complesso. Perché dobbiamo occuparci solo dello sbarco? La prospettiva umanitaria ci impone - come ho fatto ieri incontrando il presidente Serraj - di premere, perché in Libia ci sono dei centri dove le persone vivono in condizioni inaccettabili".

Conte ha spiegato: "Al presidente Serraj ho specificato che tra le premesse perché l'Italia continui ad appoggiare l'autorità nazionale (libica, ndr) c'è stato anche il fatto di richiamare la sua attenzione sulle condizioni in cui vivono i migranti. Ho detto che l'Italia è pronta a rinforzare gli aiuti per garantire condizioni minime a queste persone. Domenica sarò all'Onu, chiederò che le agenzie Onu rinforzino la loro presenza. Dobbiamo intervenire a livello europeo".

Insoma, "preoccuparsi del problema dell'immigrazione non significa solo stare a vedere la nave se sbarca. Sicuramente affronteremo il problema in maniera pragmatica. Non dovete pensare però che deve cambiare la filosofia secondo cui in Italia si consente a chiunque di entrare.Comunque dobbiamo controllare i nostri confini, non dobbiamo consentire che si alimenti il traffico di vite umane. Dobbiamo incrementare la cooperazione, coinvolgere i Paesi europei".