Conte: Paese sgomento per crisi, non si può cancellare quanto accaduto

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte arriva a Roma

ROMA (Reuters) - La crisi di governo innescata dalle dimissioni delle ministre di Italia Viva ha aperto una "frattura profonda" tra gli alleati di maggioranza e provocato "sgomento" nel Paese, ha detto alla Camera il premier Giuseppe Conte, che è sembrato chiudere all'ipotesi di nuove alleanze col partito di Matteo Renzi.

"Dobbiamo porci alle spalle il prima possibile il grave gesto di irresponsabilità che ci ha precipitato in una condizione di incertezza", ha detto Conte ai deputati facendo riferimento alle dimissioni di Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, giunte al culmine di mesi di frizioni nella maggioranza specie sull'utilizzo dei fondi europei per rilanciare l'Italia dopo il coronavirus.

Nell'intervento che precede il voto di fiducia al suo esecutivo, Conte ha fatto appello a tutte le forze che si riconoscono nell'europeismo e che fanno parte delle grandi famiglie politiche europee a sostenere il suo governo, privato della maggioranza parlamentare.

"Servono forze parlamentari volenterose, donne e uomini capaci di rifuggire egoismi... serve una coalizione di governo pro-europea, contro nazionalismi e sovranismi", ha detto il premier.

Conte ha chiesto un'adesione "trasparente" e basata su un concreto progetto politico per colmare il vuoto lasciato dal partito di Renzi e far proseguire l'esecutivo nella sua navigazione.

"Dobbiamo approvare un nuovo patto di legislatura e rafforzare la squadra di governo", ha chiarito il premier, aprendo a possibili rimpasti una volta incassata la fiducia in entrambi i rami del parlamento.

(Angelo Amante e Gavin Jones, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)