Conte: piano antievasione non si tocca, chi non fa squadra è fuori

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Roma, 19 ott. (askanews) - "Il piano antievasione non può essere toccato nè smantellato perchè ho iniziato con un Movimento che gridava onestà e continuerà ancora a gridare onestà e tutte le altre forze politiche devono essere univocamente orientate: dobbiamo fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo". Così Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti ad Eurochocolate, in corso a Perugia.

"Questo è un governo che è orientato ad abbassare la pressione fiscale complessiva per tutte le categorie: se qualcuno pensa che stiamo qui ad aumentare le tasse, si sta sbagliando. Io sono stato il presidente del Consiglio che ha portato al 15% l'aliquota per le partite Iva, l'obiettivo è continuare ad abbassarle e quest'anno abbiamo dedicato attenzione ai lavoratori dipendenti col taglio del cuneo. Vogliamo continuare in prospettiva anche a guardare alle partite Iva, anche sopra i 65mila euro, però o si fa a chiacchiere prendendo in giro gli italiani o si lavora con metodo e servono nuove risorse. Il piano anti evasione - ha sottolineato Conte - serve anche a questo: non penalizza nesuno, non criminalizza nessuno, ed esponenti del mondo bancario hanno dato disponibilità ad abbassare le commissioni sulla moneta elettronica. Vogliamo favorirla senza crmininalizzare chi usa i contanti. Ci aspettiamo di recuperare quei 100 miliardi di evasione e se ci riusciremo daremo una svolta all'Italia".

Dunque, ha ribadito il premier Conte, "il piano anti evasione non può essere smantellato. Ho iniziato il mio percorso politico perchè avevo piena fiducia nel M5s e il M5s ha avuto fiducia in me, e ora abbiamo un contesto favvorevole all'emersione del sommerso senza penalizzare nessuno. Chi ha aliquota al 15% può pagare tutte le tasse, è un'aliquota molto bassa...".