Conte prende tempo per risolvere crisi governo

di Crispian Balmer e Angelo Amante
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi a Roma

di Crispian Balmer e Angelo Amante

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sembra prendere tempo per risolvere la crisi di governo scatenata da Matteo Renzi, culminata con le dimissioni delle ministre di Italia Viva in piena emergenza pandemica.

Il partito centrista guidato dall'ex premier è uscito dal governo lamentando il modo in cui Conte ha gestito l'emergenza sanitaria, accusandolo inoltre di aver accentrato troppo potere su di sé e di aver creato un "vulnus" alle regole democratiche.

Nonostante le pesanti accuse rivolte al premier, Renzi ha lasciato aperta la porta per un ritorno del suo partito in maggioranza, a patto che si possa stringere un nuovo patto politico.

"Non è una questione di chi, ma di cosa", ha detto a Radio 24 Elena Bonetti, uno delle due ex ministre di Italia Viva.

Lo stesso Conte non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche da quando le ministre renziane hanno ufficializzato l'addio al governo e non ha dato alcuna indicazione di essere pronto a rassegnare le sue dimissioni al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

C'è attesa dunque per la mossa del premier, mentre tutte le forze politiche - inclusa la sua maggioranza - spingono affinché vada in parlamento a riferire sulla crisi.

Nonostante oggi la conferenza dei capigruppo si sia riunita sia alla Camera che al Senato, non c'è ancora una data per il confronto tra il premier e i parlamentari.

SCENARI

La strada per rimettere insieme la maggioranza uscente siglando un nuovo accordo appare però molto stretta, indipendentemente dalla permanenza o meno di Conte a Palazzo Chigi.

Il ministro degli Esteri ed ex leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha chiarito che la strada di Renzi e quella del suo partito si sono divise "definitivamente" mentre il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, ha sottolineato la "inaffidabilità" di Italia Viva.

Una delle opzioni sarebbe quella di cercare di mettere insieme un gruppo di parlamentari oggi all'opposizione, i cosiddetti "responsabili", che sostengano il governo in sostituzione di Italia Viva.

"Conte vuole andare in Parlamento e vedere se può costruire lì una maggioranza alternativa", ha riferito una fonte di governo che ha chiesto di rimanere anonima.

Per fare questo, servirebbero circa 25 deputati e 18 senatori e la maggioranza rischierebbe di essere molto fragile.

Il tentativo ha però il sostegno di Dario Franceschini, pezzo da novanta del PD e ministro dei Beni culturali, che ha aperto alla ricerca in parlamento di una maggioranza di forze "responsabili".

"Non c’è niente di male nel dialogare apertamente e alla luce del sole con forze politiche disponibili a sostenere un governo europeista in grado di gestire l’emergenza sanitaria, il recovery e di approvare una legge elettorale su base proporzionale", ha detto il ministro in una nota.

L'ultima ipotesi, nel caso i "responsabili" non si manifestassero, sarebbe un governo sostenuto da tutti i partiti e con un premier super partes, che si scontra però con il rifiuto netto del PD a stringere accordi con Lega e Fratelli d'Italia.

Lo spread tra BTP e Bund decennali è salito oggi attorno a 123 punti base da 115 del finale di ieri, ai massimi dai primi di novembre.

"Oggi l'Italia, i cittadini, per effetto dell'aumento dello spread, hanno perso 7,6 milioni che abbiamo in meno, li abbiamo bruciati per quel che è successo ieri", ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

La situazione sui mercati potrebbe complicarsi se ci fosse qualche indizio di elezioni anticipate, che secondo i sondaggi vedrebbero prevalere la destra sovranista guidata da Lega e Fratelli d'Italia.

Il ministro Dem degli Affari europei Vincenzo Amendola ha avvertito che l'Italia rischia di perdere i fondi. "Tutti i miei colleghi europei sono molto preoccupati", ha detto a Sky.

(In redazione a Milano Maria Pia Quaglia)