##Conte prepara Stati Generali, opposizione si sfila. E tegola Pm

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Roma, 10 giu. (askanews) - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lavora all'organizzazione degli Stati generali dell'Economia, al via da sabato - e non pi venerd- a villa Pamphilj, con due "grane" che gli rendono complicata una giornata gi non semplice.

La prima 'mina' politica: le opposizioni, che avrebbero dovuto essere protagoniste della prima giornate di lavoro dell'iniziativa di ascolto del Governo sulla fase tre, hanno declinato l'invito in modo netto. "Il centrodestra - hanno comunicato Lega Fdi e Forza Italiia al termine del vertice tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani - compatto sul no alla partecipazione agli Stati generali organizzati dal governo a Villa Pamphili. I tre partiti hanno ribadito di essere pronti a confrontarsi con il governo in qualsiasi momento, ma soltanto in occasioni e sedi istituzionali". "Gli italiani non hanno bisogno di altri show e passerelle", ha attaccato il leader leghista, per il quale "il luogo del confronto e della discussione il Parlamento, non sono le ville o le sfilate". Parole che "sorprendono" il premier, per il quale "Villa Pamphilj la sede istituzionale di alta rappresentanza della Presidenza del Consiglio. Invitarli l un gesto di attenzione anche nei loro confronti". Per il resto, assicura, "credo di aver dimostrato di andare in Parlamento in tutte le occasioni, ci sar anche la prossima settimana". Se ci ripensano, il suo messaggio, possono venire a confrontarsi.

Il secondo 'imprevisto' invece legato all'inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione della zona rossa. I Pm vogliono sentire lui e i ministri dell'Interno e della Sanit Luciana Lamorgese e Roberto Speranza. L'incontro con il premier, che si dice "sereno", stato fissato per venerd mattina. "Riferir doverosamente - ha sottolineato - tutti i fatti a mia conoscenza. Non sono affatto preoccupato, non un atteggiamento di arroganza o sicumera. Non commento le dichiarazioni del procuratore, ci confronteremo venerd, riferir tutti i fatti di cui sono a conoscenza, in piena serenit".

In questo clima, prende forma faticosamente l'appuntamento di Villa Pamphili, che era nato gi 'zoppo' per l'evidente contrariet di Iv e soprattutto del Pd, che alla fine ha dovuto digerire l'iniziativa del premier, ma mostrando apertamente insofferenza e ponendo la condizione di evitare una "passerella" mediatica. Sabato ci sar la giornata di inaugurazione, dedicata al contesto europeo e internazionale. Tra gli ospiti ci saranno il presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli e, in collegamento, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Poi, ha spiegato il presidente del Consiglio, "da luned inizier il confronto con tutte le parti migliori del Paese". Sar questa l'occasione per mettere una pezza sul caso Colao: il piano della task force presieduta dal manager stato accolto con forti critiche, soprattutto da parte della maggioranza e lo stesso Conte non sembra essere stato contento per il rilievo avuto dai lavori della commissione. Al lavoro di Colao, per, sar dato un "doveroso omaggio" luned, quando "proprio Colao luned ci presenter il senso iniziativa: un buon lavoro, ha ricevuto varie critiche, che ci stanno".

Dunque la task force avr il suo rilievo, ma il report non sar e non dovr essere assolutamente la base di partenza dei lavori. Proprio per questo Conte ha visto, tra ieri e oggi, tutti i suoi ministri in incontri bilaterali ed entro domani mattina incontrer i capigruppo di maggioranza. Da questo confronto verr fuori un piano "concreto", ha detto, che sar la base degli Stati generali. Un progetto il pi possibile "condiviso", ha sottolineato. Per cercare di ricucire un rapporto, con i partiti di maggioranza, che nelle ultime settimane si molto sfilacciato.