Conte: pronti a negoziare se Mittal ritira atto dismissione

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Milano, 21 nov. (askanews) - "Se c'è la disponibilità" da parte di Mittal a ritirare l'atto di dismissione dell'ex Ilva di Taranto e "a mantenere la stabilità produttiva, il piano ambientale, l'occupazione, mi siederò cento volte a trattare. Altrimenti ci difenderemo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante il punto stampa seguito all'incontro a palazzo Marino con il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

"Il perimetro di quello che farà Mittal non è ancora chiaro, ben venga l'incontro di domani che - ha premesso Conte - potrebbe non essere risolutivo. Domani però porterò una posizione molto chiara: abbiamo preso atto dell'atto di recesso e dell'iniziativa giudiziaria che Mittal ha instaurato presso tribunale Milano. È inaccettabile, perchè non ci sono giustificazioni, rispetto a un contratto vigente, in corso. La premessa è: cancelliamo questo atto, se c'è un ravvedimento siamo diponibili ad avviare un negoziato, mettendo da parte l'atto di dismissione, con la volontà di mantenere gli impianti, e poi possiamo ragionare sulle sopravvenienze di mercato, che non sono lo scudo penale che è un elemento che potremmo tornare a considerare ma non è una sopravvenienza".

Per Conte la crisi dell'ex Ilva "è l'occasione per la decarbonizzazone, stiamo raccogliendo tanti progetti ne parleremo oggi in Cdm e offrire occasione di rilancio alla comunità tarantina".