Conte a Renzi: basta o è crisi, inaccettabile tuo comportamento

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Roma, 5 ott. (askanews) - «Renzi non è opposizione, gli chiedo correttezza». Perché «è inaccettabile che uno senta il bisogno di rimarcare ogni giorno uno spazio politico» con la logica con cui lo sta facendo Renzi. «Questo ­ci precluderà la possibilità di andare avanti». In un'intervista ad Avvenire Conte agita per la prima volta il fantasma di una nuova crisi di governo. Ma esclude in maniera netta l'ipotesi di un nuovo voto. «Andare a votare? I cittadini ci chiedono soluzioni ai problemi. E vogliono credere in una squadra che lavora per il bene comune».

Conte ragiona sulla "minaccia" Renzi ma boccia l'idea di un patto a due per disinnescarla. «Non devo fare un patto singolo con Renzi. Non è nella mia cultura politica fare patti singoli. Dico: né crostate, né merendine, né caminetti. Io non sono così. Poi se devo incontrare Renzi sono pronto, non ho nessuna difficoltà. Possiamo farlo una, due, venti volte... Ho incontrato anche Zingaretti. Ma il piano governativo è un'altra cosa: lì lavoro con i ministri e per le questioni più importanti con i capidelegazione. Parlo con loro, questo è il perimetro».

Conte poi ragiona sul prossimo voto umbro, il primo test per il nuovo governo, per la nuova maggioranza centrosinistra-M5s: «È un voto utile come ogni verifica elettorale. È esagerato però parlare di laboratori. Il punto è che c'è un progetto politico che va costruito».