Conte resiste nel 'fortino dorato' di Biarritz

Angela Mauro

Quando lo intercettiamo mentre passa con la delegazione italiana sotto la veranda della sala stampa di Biarritz, Giuseppe Conte si concede solo una battuta. “Ah siete qui, attenti: questo è un casinò...”, ci dice indicando il palazzo dove è stato allestito il centro per i media arrivati da tutto il mondo per il G7 della presidenza francese. L’accento è sulla ‘o’ di casino. No, Conte non parla di crisi di governo. Si riferisce alla nota casa da gioco affacciata sulla Grande plage di Biarritz, panorama mozzafiato, dentro ci sono le slot machine e i tavoli del black jack, ma naturalmente il casino è chiuso causa summit. Non c’è pericolo di lasciarsi tentare dall’azzardo.

Conte è sorridente. Nonostante la richiesta di “discontinuità” ribadita da Nicola Zingaretti da Roma, il premier dimissionario pensa ancora al bis con il M5s e parte del Pd. Biarritz è il suo fortino di resistenza, circondato dagli altri leader a partire da Angela Merkel ed Emmanuel Macron.

Dopo la rottura di ieri con la Lega e l’offerta al Pd, Conte non si concede di nuovo alla stampa. La sua seconda giornata di lavoro a Biarritz inizia con la sessione di lavoro sull’economia globale, affari esteri e sicurezza. Poi il pranzo di lavoro allargato a sei organizzazioni internazionali (Unsg, Fmi, Banca Mondiale, Ilo, Wto, Ocse) dedicato alla lotta contro le diseguaglianze. Nel pomeriggio, la seconda sessione dei leader del G7 allargata a cinque Paesi africani (Sudafrica, Burkina Faso, Egitto, Ruanda e Senegal) e le cinque organizzazioni internazionali su “G7 & Africa Partnership”. E naturalmente i contatti continui al telefono con Roma.

No comment sulla crisi italiana. Conte però usa la scena di Biarritz per rafforzare la sua figura di premier attento ai temi che sono al centro delle trattative con il Pd e dei dieci punti elencati da Luigi Di Maio come condizione per l’accordo di governo con i Dem. Le disuguaglianze, per esempio, materia alla quale dedica l’unico...

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