Conte: rientro nostri militari da Turchia è segnale ad Ankara

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Roma, 16 ott. (askanews) - I militari italiani impegnati in una base missilistica in Turchia al confine con la Siria "torneranno presto". Ben prima dello smantellamento della base, previsto per il prossimo dicembre. E questo rappresenta evidentemente un segnale chiaro al governo di Ankara per il conflitto avviato con la Siria e contro l'etnia curda. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo al Tg1.

"L'opinione pubblica italiana - ha continuato Conte - ha posto l'accento soprattutto sulla vendita di forniture militari di armi alla Turchia: ma non è che non vendendo armi alla Turchia noi andiamo a risolvere il problema" della guerra in Siria perché "la Turchia le armi già ce l'ha".

Per il premier si deve "fare di più e questo significa battersi con tutti gli strumenti a disposizione, all'interno della comunità europea e internazionale, affinché questa iniziativa militare cessi al più presto, perché cessino le sofferenze del popolo siriano e perché non si dia seguito a un'iniziativa che può risultare oggettivamente destabilizzante". Anche perché, ha aggiunto, "le opzioni militari uccidono il dialogo politico".