Conte a Salvini: su servizi privo di sensibilità istituzionale

Fdv

Roma, 5 ott. (askanews) - «Non stento affatto a intervenire pubblicamente. Io sono responsabile per legge dei servizi di intelligence: di fronte a una questione che monta dal punto di vista giornalistico non è che faccio interviste, vado prima al Copasir». Conte, in una intervista ad Avvenire torna a parlare di servizi e affonda il colpo contro Salvini. «Vi anticipo che quando chiarirò al Copasir resterete molto delusi rispetto alle fantasie che stanno circolando. È successo qualcosa di molto ordinario, di abbastanza conforme alle prassi. Subito dopo farò la conferenza stampa e vi darò tutte le soddisfazioni che volete. Il presidente del Consiglio - rileva - non fa un uso personale dei servizi segreti, è gravissimo dirlo, è segno ancora una volta di una cultura politica priva di sensibilità istituzionale e priva del senso delle regole. Chi ha usato quel linguaggio ha rivelato la deformazione della politica che ha nella propria testa».

Poi ancora un messaggio al leader della Lega: «Salvini fa la sua attività di opposizione, mi auguro che inizi a farla su questioni finalmente concrete e non promettendo la flat tax al 15% o una manovra da cento miliardi. Dia un contributo critico, ma concreto. Faccia proposte sostenibili, credibili. Se poi invece vuole recuperare questioni vecchie e superate, vicende di quando ero bambino, se vuole dilettarsi su questo...»