Conte: smart working necessità ma intervenire su nuove disuguaglianze

Rea
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Roma, 13 nov. (askanews) - "Lo smart working è stata una necessità cui abbiamo fatto ricorso durante pandemia. Non è la soluzione migliore, farlo sotto necessità, in una emergenza, ovvimente non è programmare una nuova organizzazione del lavoro più efficiente" e questo genera "nuove disuguaglianze". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, durante un confronto pubblico in videoconferenza con Maurizio Landini organizzato dalla Cgil. COnte ha spiegato: "Un lavoratore pubblico ha la possibilità di organizzarsi meglio, di risparmiare con un reddito garantito. Dall'altro lato ci sono lavoratori che sono molto meno protetti. le nuove disuguaglianze ci impongono interventi selettivi. Le risorse pubbliche non devono essere distribuite a pioggia: Partite Iva, attività commerciali, precari, stagionali, spettacolo e turismo... sono quelli che soffrono di più".