Conte: stop a polemiche su temi lontani dai cittadini

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Roma, 19 ago. (askanews) - "In questi giorni mi pare ci sia un'ostinata ricerca di polemiche ad uso elettorale, legate per lo più a temi lontani dalle difficoltà reali dei cittadini: ora sulla candidatura dei virologi, domani su chissà cos'altro. Personalmente, invece, sono preoccupato dal cupo scenario che abbiamo davanti: a fine settembre il costo delle bollette rischia di raddoppiare, aziende e famiglie potrebbero trovarsi ancora in sofferenza". Lo ha scritto su Facebook Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle.

"Si tratta - ha spiegato - di una situazione potenzialmente disastrosa, frutto anche di una timidezza d'azione che a livello europeo non ha aiutato a raggiungere obiettivi importanti su cui il Movimento 5 stelle da mesi ha alzato la voce, invitando il Governo a fare tutto il possibile. Parlo di un tetto al prezzo del gas, di un Recovery Plan per l'energia sul modello di quanto fatto per la sanità durante la pandemia, di uno scostamento di bilancio per proteggere il tessuto imprenditoriale e sociale. La campagna elettorale non può nascondere queste urgenze. Tra meno di un mese una nuova ondata di caro-bollette e caro-energia minaccia di mettere in ginocchio metà Paese, alimentando tensioni sociali e disaffezione verso la Politica".

"Il M5S - ha proseguito l'ex presidente del Consiglio - propone alcune misure di immediato impatto, su cui siamo pronti a confrontarci con tutte le forze politiche: un aiuto vero, tangibile, a chi vive e lavora sull'orlo del baratro - anche valutando uno scostamento di bilancio; taglio netto dell'IVA sui beni di prima necessità; stabilizzazione della cedibilità dei crediti d'imposta come sistema per favorire investimenti a costo zero di cittadini e imprese, dando vita a un 'Superbonus economia' che premi investimenti virtuosi, soprattutto green, in grado di calmierare futuri aumenti dei prezzi dell'energia".

"E poi - ha scritto ancora Conte - una necessaria e reale tassazione sugli extraprofitti di chi, durante i momenti più duri della crisi, ha avuto enormi vantaggi economici dalle speculazioni a danno della collettività. Il 'Governo dei Migliori' non è riuscito a incassarli a causa di una norma evidentemente non all'altezza; all'appello mancano 9 miliardi che devono andare subito in soccorso di aziende e lavoratori. Non lasciamo che la campagna elettorale distragga dalle urgenze del Paese: è una questione di responsabilità, tema che a tanti politici dovrebbe essere caro. Il Movimento 5 stelle è pronto a fare la sua parte. È dalla parte dell'Italia, dalla parte giusta".