Conte: su piano evasione né ricatti da partiti né passi indietro

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Roma, 22 ott. (askanews) - Sul piano anti evasione che la versione definitiva della manovra rinvia a luglio "non ho subito nessun ricatto e non ho fatto nessun passo indietro. Abbiamo fatto invece due passi avanti: non è impoverita la manovra, anzi per me è rafforzata. Nessuna forza politica mi ha detto che è contro questo piano, semplicemente una premura diffusa era che non ci fosse un aggravio né per cittadini né per esercenti". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine dell'assemblea di Confesercenti.

"Io stesso - ha rivendicato - sono stato promotore di un differimento in modo da garantirci che la riduzione della soglia del contante e l'utilizzo dei Pos sia collegato alla riduzione delle commissioni sia per i consumatori che per gli esercenti. Non vogliamo trasmettere a coloro che hanno la partita Iva o ai commercianti la sensazione di penalizzarli. Non criminalizziamo nessuno, ma vogliamo incentivare l'uso della moneta elettronica e fare in modo che non sia un aggravio. Occorre definire bene il patto con le banche e gli intermediari. Stiamo parlando di un piano di modernizzazione del Paese, di riduzione della burocrazia e con gli incentivi alla moneta elettronica vogliamo avviare un percorso virtuoso con tutti i cittadini, che consentirà di far emergere somemrso con beneficio di tutti".