Conte sui dazi: "Decisione Usa ci farebbe molto male"

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"Aspettiamo, credo si tratti di qualche giorno, risposta dell’arbitrato Wto sulla decisione degli Stati Uniti di applicare dazi ai prodotti Ue. Quella decisione ci farebbe molto male, per cui posso assicurare che ha la massima attenzione del governo e la mia personale". Così il premier Giuseppe Conte, dal palco del villaggio Coldiretti di Bologna. 

"Avete ricordato gli incontri al vertice con l’amministrazione americana - aggiunge il presidente del Consiglio -: non è facile perché, nonostante gli ottimi rapporti, anche personali, e tra i due Paesi siamo in un quadro di negoziato in cui gli Stati Uniti difendono i loro interessi nazionali e come sempre anche noi. Quindi non è facile intervenire a far pesare specifiche considerazioni, ma ce la metterò tutta". 

AGRICOLTURA - Poi l'agricoltura. Questo negoziato sulla Pac "non ci soddisfa", dice Conte, "non sta bene all'Italia e al governo italiano. Non ci soddisfa il criterio sulla superficie. Dobbiamo introdurre altri criteri correttivi, compensativi. Dobbiamo guardare a occupazione e numero occupati, valore aggiunto. Criteri che andranno combinati con quello della superficie". 

Dal palco, parlando dell'agroalimentare, il presidente del Consiglio sottolinea che "se rafforziamo la disciplina di contrasto dei reati agroalimentari, rafforziamo anche il Made in Italy, il prodotto di qualità, e tuteliamo i nostri sforzi quotidiani. E da questo punto di vista il progetto Caselli è molto importante. Mi piace soprattutto nella misura in cui consente una modifica che permette di estendere le maglie del contrasto al caporalato". "Dobbiamo concentrare le attenzioni - aggiunge - anche sulle attività di trasformazione per quelle che potrebbero essere uno strumento elusivo delle norme contro il caporalato".  

GREEN NEW DEAL - Il premier torna poi sul Green New Deal. "Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto di Green New Deal per un'Italia più verde - afferma dal palco - dobbiamo progettare il futuro già oggi tutti insieme, vi aiuteremo con incentivi e non con penalizzazioni". "Questo - dice Conte - significa un principio cardine, la cura dell'ambiente e del terreno che voi avete nel Dna, la protezione delle biodiversità. Ho chiesto l'inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo la cultura del rifiuto, dobbiamo lavorare per una transizione ecologica in prospettiva". Il governo, sottolinea, "non vuole mettere in difficoltà" i coltivatori, ma "vi chiede di iniziare a pensare al domani". Questo significa "iniziare ad adottare buone pratiche socialmente responsabili, incrementare l'agricoltura biologica perché questa incrementa la quantità e qualità di sostanze organiche trattenute nel suolo quindi più assorbimento di anidride carbonica e più acqua trattenuta. Si tratta di fare sempre più ricorso a energie rinnovabili". 

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