Conte sul governo Draghi: "Difficile gestire maggioranza molto larga"

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04/05/2021 Milano, Cartellone dei fan di Conte: "Persona credibile che ha operato per il bene comune ". La gigantografia nel cartellone pubblicitario  dedicata al leader in pectore del Movimento 5 Stelle è comparsa  in viale Puglie. Manifesto firmato da "alcuni cittadini italiani". (Photo: Nicola MarfisiNicola Marfisi / AGF)
04/05/2021 Milano, Cartellone dei fan di Conte: "Persona credibile che ha operato per il bene comune ". La gigantografia nel cartellone pubblicitario dedicata al leader in pectore del Movimento 5 Stelle è comparsa in viale Puglie. Manifesto firmato da "alcuni cittadini italiani". (Photo: Nicola MarfisiNicola Marfisi / AGF)

Il suo governo è “caduto per una convergenza di interessi”, ma dopo mesi di “logoramento”. Renzi “non so se puntasse davvero a questa soluzione della crisi: un politico non accetta facilmente di cedere il potere a un tecnico”. L’ex premier Giuseppe Conte rilegge quanto accaduto negli ultimi mesi in un colloquio con il Corriere della Sera.

Smentisce di aver avuto attriti con Draghi. Ora c’è da augurarsi che possa andare avanti: ”è difficile gestire una maggioranza con un perimetro molto largo”, ma “sarebbe l’Italia a rimetterci se questa esperienza si interrompesse”.

“E’ chiaro - rileva Conte, partendo dalla crisi del suo governo - che alcuni settori economici e politici volessero voltar pagina. Non ho elementi invece per dire se ci fossero anche degli incroci internazionali. Può essere che in questa operazione Renzi si sia prestato”. Ci furono responsabilità collettive: “Per mesi ci fu un’opera di logoramento. Ogni giorno si parlava solo di rimpasto”.
Che non corresse buon sangue con Draghi è “un falso costruito ad arte”.

E “solo pensare che mi fossi messo di traverso... Ci sono passaggi in cui deve prevalere il senso di responsabilità - sottolinea - Altrimenti si perde credibilità”. “Semmai - rimarca - mi sono preoccupato perché l’entusiasmo eccessivo che ha accompagnato l’avvento di Draghi, all’inizio ha rischiato di provocargli un danno. L’idea che un uomo da solo possa risolvere le cose falsa la realtà. Lo so per esperienza diretta che per costruire un processo riformatore c’è bisogno di tempo: non è che, varata una legge, si risolva il problema”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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