Conte tira dritto: "Il Paese è unito. No a giochi di palazzo"

Dall'inviato Giovanni Lamberti

Gli italiani hanno capito che questi sono giochi di palazzo, noi andiamo avanti per la nostra strada, tenendo unito il governo per tenere unito il Paese: Giuseppe Conte per l'intera giornata passata a Napoli per il vertice con il presidente francese Emmanuel Macron non risponde alle polemiche sull'operato per contrastare il coronavirus, alle voci di un esecutivo di emergenza nazionale, agli attacchi provenienti da piu' fronti, dentro e fuori la maggioranza. Ma - tiene a precisare il premier - il governo ha lavorato, insieme alle regioni, tenendo presenti le indicazioni dei massimi esperti scientifici, non ha voluto alimentare allarmismi, punta - con un Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi sabato mattina - a varare misure a sostegno dei cittadini e delle imprese che hanno dovuto far fronte al diffondersi del contagio.

Per il presidente del Consiglio insomma contano i fatti. E se il governo è capace di gestire questa emergenza - spiega un ministro - si vedrà in Parlamento. Quando arriveranno i voti sui decreti. Chi è contro ci metta la faccia in Aula, la tesi.

 Al momento la cosiddetta 'verifica' sull'agenda 2023 - che si intreccia con quella sul coronavirus - è congelata. Non è neanche in programma l'incontro con Renzi anche se il Capo del governo si rende disponibile. Ma la 'sfida' - come sottolinea pure un altro membro dell'esecutivo - eventualmente ci sarà in Aula. Il Pd e il Movimento 5 stelle hanno fatto intendere a più riprese di voler continuare a sostenere l'esecutivo Conte.

E anche se Renzi ai suoi ha fatto sapere che il 'chiarimento' è solo rinviato perché al momento nessuno intende alzare i toni, Conte ostenta tranquillità.  Convinto che non ci sia spazio per un governissimo o per qualsiasi tipo di esecutivo di emergenza nazionale. Del resto il fatto che Salvini continui ad indicare una data di scadenza in un eventuale governo di scopo ha frenato - spiega una fonte parlamentare di Iv - pure i renziani.

E considerato che Fratelli d'Italia non si è resa disponibile a mettere su un'operazione simile, nel governo c'è la convizione che il leader del partito di via Bellerio sia isolato, anche se FI - anche nella sua componente moderata - ha offerto una sponda al 'Capitano'. Salvini ha indicato la necessita' di una svolta, di dare fiato agli imprenditori che anche oggi hanno chiesto a gran voce provvedimenti ad hoc. Conte difende a spada tratta il suo operato: "Oggi ci viene proposto di aprire tutto ma questi stessi che ce lo dicono, ieri ci dicevano di chiudere tutto, ci è stato proposto anche di chiudere Schengen...", ha sottolineato. "Ora - ha spiegato il premier - dobbiamo lavorare nell'ottica della massima prudenza, ma il paese non puo' paralizzarsi, con un aggravio economico difficilmente sostenibile".

Da qui l'invito a non "avere paura", con la possibilità che dalla prossima settimana le 'restrizioni' possano essere allentate. Del resto "chiudere le frontiere sarebbe un danno irreversibile economico e non praticabile". E dunque "la prospettiva è tenere unito il governo per tenere unita la Nazione".