Conte: "Tunnel sotto lo Stretto"

Fabio Luppino
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Nessun ripensamento sulle scelte fatte nel pieno dell’emergenza coronavirus. Anzi, Giuseppe Conte si dice “orgoglioso” di aver deciso per il lockdown nazionale anzichè singole zone rosse. Perché in questo modo “abbiamo messo in sicurezza l’intero paese”, da nord a sud. Quindi, il premier assicura che ogni decisione è stata assunta con “responsabilità, ponderazione e coscienza” e derubrica a “sonora sciocchezza” l’accusa di aver mentito ai magistrati quando è stato ascoltato come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta di Bergamo sulle mancate zone rosse a Nembro e Alzano. Il premier smentisce poi di aver mai voluto che sui verbali del Comitato tecnico scientifico fosse apposto il segreto di Stato e annuncia che “tutti i verbali saranno resi pubblici, non ho nulla da nascondere”, assicura.
E’ un presidente del Consiglio determinato a rivendicare quanto fatto dal governo per fronteggiare il diffondersi del Covid, non lascia spazio a dubbi e insinuazioni, “non c’è stato nessun ritardo, non ho perso tempo”, difende il suo operato e quello del governo che, ribadisce, ha un “orizzonte di fine legislatura”, tornando a smentire sia l’ipotesi di rimpasto (“sono soddisfatto di tutti i ministri”) che la tentazione di voler fare un suo partito, “lo escludo”, taglia corto. Infine, nella lunga intervista alla kermesse di Affaritaliani.it, a Ceglie Messapica, nella sua Puglia, Conte lancia l’idea di un Ponte sullo Stretto sottomarino, un tunnel che colleghi la Sicilia al ‘continente’. Ma non ora, precisa, si valuterà quando saranno realizzate le infrastrutture necessarie, a partire dalla rete ferroviaria.
E’ un’intervista a tutto campo, e il premier non si sottrae a nessuna domanda. Annuncia che voterà al referendum costituzionale a favore del taglio dei parlamentari, auspica che riparta il dialogo nella maggioranza sulla legge elettorale, spiegando di appoggiare un sistema proporzionale, del resto “sarebbe eccentrico e particolare che il presidente del Consiglio non sostenga la proposta concordata dalla maggioranza”, e riconoscendo al Pd - pur senza nominarlo esplicitamente ma facendo riferimento ad “alcune forze” - che la riforma del sistema di voto è collegata al taglio dei parlamentari. Conte garantisce che la predisposizione del Piano di rilancio “stupirà l’Europa”, l’obiettivo ”è migliorare l’Italia”, e spiega che parte delle risorse del Recovery Fund sarà utilizzata per la sanità, non il Mes, per ora, sottolinea, l’Italia ha attivato il Sure.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.