Conti in profondo rosso per ePrice, 'dubbi su continuità aziendale'

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Conti in profondo rosso per ePrice nel 2019. La società di ecommerce guidata da Paolo Ainio, che è anche il maggiore azionista con il 22,8% del capitale, ha peggiorato la perdita di esercizio a 41 milioni dopo quella di 14,6 milioni dell'anno precedente e nella nota sul bilancio mette nero su bianco che la relazione finanziaria al 31 dicembre 2019 è stata approvata "pur in presenza di significative incertezze sulla continuità aziendale".  

Gli amministratori della società, nonostante "i dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento", ritengono comunque che si possa fare affidamento ancora su "adeguate risorse per continuare l’esistenza in un prevedibile futuro", anche sulla base dell' "atteso buon esito" dell’aumento di capitale, che si farà entro il 31 maggio.  

Il cda, si legge sempre in una nota, ritiene che il gruppo possa farcela con 7 milioni di risorse finanziarie, che corrispondono agli "attesi versamenti per l’aumento garantiti dai soci", anche se è possibile che ci sia un ulteriore fabbisogno di cassa, fino a 20 milioni. 

Il problemi del gruppo, che possiede anche il 38,9% della testata Il Post - almeno fino al bilancio 2018, secondo quanto ricostruito - nascono per la continua erosione dei ricavi: nel 2019 sono stati 130,6 milioni, in calo del 20,6% rispetto al 2018.  

La spesa effettiva dei clienti sui siti e sul marketplace è calata del 21% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 184 milioni di euro rispetto ai circa 234 milioni del 2018. Il forte incremento di ammortamenti e svalutazioni nel corso dell'anno ha portato il margine operativo lordo al risultato negativo di -13,9 milioni, mentre l'indebitamento è salito a 6,9 milioni, per una liquidità pari a 1,6 milioni.  

La società ha dovuto fare fronte a "inattese riduzioni degli affidamenti da parte dei fornitori e delle banche" e "preso atto del non positivo esito delle trattative condotte negli ultimi mesi del 2019 e nei primi mesi del 2020 alla ricerca di un finanziamento ponte all’aumento di capitale, il gruppo ha dovuto anche recentemente porre in essere ulteriori azioni correttive, tese alla temporanea diminuzione del fabbisogno finanziario, attraverso un limitato impiego di circolante, nonché azioni di riduzione dei costi". Da qui, la revisione delle stime del piano 2019-2024.  

La strategia per ripartire punta sul rafforzamento delle categorie 'core' di vendita: grandi elettrodomestici, tv e clima. Ci sarà un aumento, spiega ePrice, dei servizi premium di consegna, installazione e nuove offerte dedicate anche su marketplace esterni ad ePrice.it, come Amazon ed eBay.  

Dopo la chiusura dell'esercizio e l'ingresso in cda di Claudio Calabi e la nomina di Gaetano Gasperini come direttore generale del gruppo a partire dal 17 febbraio 2020, Ainio aveva deciso di mettere a disposizione del cda il proprio mandato di amministratore delegato, in coincidenza con l’ingresso di Gasperini. Nel 2019, tra l'altro, è andato in scena a più riprese lo scontro tra Ainio e l'altro grande azionista della società, Matte Arpe, che possiede con il suo Fondo Sator una quota del 20,8% della società.  

All'assemblea di aprile, Arpe aveva chiesto un passo indietro di Ainio; a fine ottobre ha chiesto ai soci di promuovere un'azione di responsabilità contro il presidente, richiesta poi bocciata in assemblea.