Conti pubblici,Brunetta: rischio sforamento,difficile taglio cuneo

Red/Lsa

Roma, 3 feb. (askanews) - La situazione dei conti pubblici, con un rapporto deficit-pil più alto del 2,2%, mette a rischio il taglio del cuneo fiscale ed espone il Paese ad una possibile richiesta di manovra correttiva da parte della Commissione europea che potrebbe aggirarsi attorno ai 10 miliardi. Lo afferma in una nota il deputato di Fi, Renato Brunetta. "L'anno scorso, il rapporto deficit-pil concordato tra l'esecutivo gialloverde e Bruxelles era stato pari al 2,2%, quindi decisamente più basso di quello che dovrebbe registrarsi quest'anno con il Governo giallorosso. Eppure - sostiene Brunetta - la Commissione fu intransigente. Davanti al rischio di sforamento, all'Italia fu imposta la manovra correttiva" che fu fatta per 7,6 miliardi.

"Ora, a non rispettarlo, e in misura di molto superiore allo sforamento dell'anno scorso, è il Partito Democratico, con il ministro Roberto Gualtieri che, con questi chiari di luna, sa benissimo che la stessa richiesta di correzione sarà fatta a lui. Altro che taglio del cuneo fiscale. Con questa situazione - aggiunge il responsabile economico di Fi - l'intervento correttivo dovrebbe ammontare a poco meno di una decina di miliardi di euro, se sarà utilizzata la stessa misura utilizzata con il Governo gialloverde e si richiederà il rispetto del deficit al 2,2%, come era stato richiesto al precedente Esecutivo. Certamente, nelle decisioni della Commissione conterà il deficit strutturale ed essendo la congiuntura sfavorevole per l'Italia e in peggioramento nel resto dell'Eurozona, tutto ciò attenuerà sicuramente il giudizio negativo di Bruxelles. Ma il giudizio sull'operato del Governo non cambierà".