Contraffazione di vini pregiati: 11 indagati in tutta Italia -2-

Red/Apa

Roma, 1 lug. (askanews) - Le bottiglie venivano poi riempite con vini di diversa provenienza e di qualit inferiore, acquistati on line o presso esercizi commerciali di hard discount, a cui seguiva la sigillatura con tappi in sughero e capsule contraffatte, di colore uguale o simile all'originale, comunque idonee a trarre in inganno il consumatore, e l'ulteriore apposizione di film da imballaggio e falsi sigilli di garanzia a mascheramento, con lo scopo dissimulare la mancanza di segni distintivi corrispondenti alle capsule autentiche.

Infine, le bottiglie erano vendute sul mercato nazionale ed internazionale (in particolare Spagna, Germania, Belgio, Francia ed USA), utilizzando prevalentemente la piattaforma di aste on line "Ebay" e, una volta stabiliti i contatti con i compratori, integrando ed ampliando le offerte con contatti diretti, proponendo prezzi comunque concorrenziali rispetto alle quotazioni di mercato che, per alcune bottiglie di formato magnum superano i 1.000 euro per bottiglie.

La centrale di confezionamento a Brescia era costituita da un fondo, trasformato in una vera e propria cantina abusiva, al cui interno sono state rinvenute e sequestrate bottiglie di vino piene e sigillate, di vari marchi di pregio, sia nazionali che esteri, contraffatte e pronte per la commercializzazione; un ingente quantitativo di elementi di packaging utilizzati per la frode costituito da scatole portabottiglie in legno con impressi i segni distintivi di famose case vitivinicole, bottiglie vuote con etichette di vini pregiati, tappatrice, rotoli di capsule di vario colore, carta da imballaggio a marchio, tappi in sughero ed in materiale sintetico, gabbiette da spumante e confezioni di vino rosso in formato bag in box. Al riconoscimento della contraffazione hanno collaborato rappresentanti di sedici aziende costituenti il gotha della produzione vitivinicola italiana.

Le indagini sulla commercializzazione dei falsi, svolte grazie alla collaborazione di Ebay, hanno quindi permesso di individuare l'esistenza di un vero e proprio "mercato parallelo" nel quale operano soggetti non professionisti, interessati dagli odierni provvedimenti, legati tra loro e capaci di smistare vini di provenienza anche illecita senza fornire la minima garanzia di tracciabilit e autenticit, vini che in parte si contesta siano stati reintrodotti nei normali canali commerciali al dettaglio (enoteche) o somministrati in esercizi di ristorazione.

In ambito internazionale stata attivata una cooperazione EUROPOL per verificare la destinazione di alcune partite pi ingenti di vini contraffatti destinate all'estero, a livello europeo ed extra europeo.