Contratto dirigenza medica, Fnomceo: ora investire altre risorse

Red/Gtu

Roma, 24 lug. (askanews) - "La chiusura di un contratto è sempre una buona notizia. In questo caso, le differenze di vedute tra i sindacati sono il sintomo di un problema di fondo che investe il nostro Servizio sanitario nazionale: le risorse messe in campo sono poche, insufficienti per coprire tutte le istanze": così il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, interviene in merito all'ipotesi di contratto per la dirigenza medica e sanitaria firmata questa notte neklla sede dell'Aran. A siglare la pre-intesa sono stati i sindacati Anaao Assomed, Aaroi Emac, Fassid, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Fvm, Uil Fpl e Cisl Medici. Cimo-Fesmed e Anpo non hanno invece condiviso l'accordo e hanno dichiarato lo stato di agitazione.

"Apprezziamo il senso di responsabilità dei colleghi che hanno firmato quello che ritengono 'il miglior contratto possibile', allo stesso modo in cui sosteniamo le giuste rivendicazioni dei rimanenti sindacati, continua Anelli, aggiungendo: "Invitiamo governo e Regioni a porre la sanità tra le priorità dell'agenda politica. Le risorse investite per compensare i medici sono risorse ben spese: servono infatti a trattenere i nostri professionisti, che tutti ricercano per le loro competenze e professionalità, nel sistema pubblico, rendendolo attrattivo al pari del privato o dei paesi esteri".

"L'invito che rivolgiamo alle Regioni è quindi quello a fare un ulteriore sforzo in termini economici, in modo da rispondere alle giuste istanze di tutti i sindacati e recuperare così anche coloro che non hanno firmato", perché - conclude il presidente Fnomceo - "tenere unita la categoria dei medici è presupposto essenziale per la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale: non si può infatti fare la sanità senza i medici".