"I contributi per i neogenitori? Esistono, ma nessuno ne parla. E per ottenerli devi passare l'inferno"

Ilaria Betti

Maternità, premio alla nascita, bonus nido, bonus bebè, assegni familiari: non è semplice per i neogenitori destreggiarsi nella giungla di contributi e premialità che potrebbero richiedere, ma dei quali spesso non conoscono neanche l’esistenza. Carolina Casolo, consulente finanziaria di 33 anni, ha deciso di dar vita ad una startup digitale chiamata “Sportello Mamme” proprio per fornire una guida a chi non sa come muoversi nel caos burocratico, in quest’universo fatto di disinformazione e intoppi. “Gli aiuti in Italia sono pochi, ma è un peccato sprecare quello che esiste - spiega ad HuffPost -. Di contributi, bonus, indennità ce ne sono. Ce ne sono per dipendenti, per i lavoratori autonomi, per casalinghe e disoccupate. Il problema principale è che non sono pubblicizzati, non c’è informazione e la poca che viene veicolata è errata. E si finisce con lo scoraggiarsi, col rinunciare a priori a qualcosa a cui si avrebbe diritto”.

Carolina Casolo nasce come consulente fiscale: “Ho iniziato quando avevo vent’anni e in un certo senso sono cresciuta accanto ai miei clienti, molti dei quali hanno più o meno la mia età. Alcuni nel tempo sono diventati genitori e si sono rivolti a me per chiedermi come fare la domanda per la maternità, come richiedere il bonus bebè, etc. Così mi sono resa conto - insieme a loro - dei buchi e delle lacune del nostro sistema in questo campo. E ho deciso di agire, prima mappando tutti i contributi esistenti e i relativi requisiti d’accesso poi costruendo un blog di informazione e proponendo dei servizi sul tema. Essendo una consulente quello che mi interessa è proprio veicolare informazioni corrette a supporto delle persone per le pratiche. In poche parole, sono felice di far sapere quello che c’è e cosa si possa fare per ottenerlo”. 

 

Ma quali sono i problemi che incontra una coppia di neogenitori? “Prima di tutto, c’è una grossa difficoltà a compilare le pratiche - spiega la Casolo -. Spesso...

Continua a leggere su HuffPost