Contro il coronavirus in Sardegna tornano i banditori per le strade

Marco Enna e Roberta Secci

In Sardegna l'emergenza Covid-19 fa riscoprire nei Comuni l'antica figura del 'banditore' per contribuire a diffondere le comunicazioni sulle precauzioni da seguire. Numerosi sindaci hanno affidato il servizio di speakeraggio attraverso megafoni ad agenti della polizia locale o ad altri dipendenti comunali che girano per le strade con mezzi dell'amministrazione. Il messaggio diffuso, anche se in più varianti a seconda del paese, è sempre: 'State in casa'

“Non si tratta di un eccesso di informazione ma di una modalità per comunicare almeno le regole principali a chi non ha facilità di accesso ai più moderni mezzi di comunicazione", spiega Paola Secci, sindaca di Sestu, uno dei Comuni della Città metropolitana di Cagliari che hanno rispolverato il servizio. "Una situazione di emergenza come questa richiede il ricorso a mezzi straordinari, anche se appartenenti al passato".

Tra i primi ad attivare i banditori c'è anche il comune di Cabras, nell'Oristanese. Il sindaco Andrea Abis, d'intesa con gli uffici dell'amministrazione e il servizio Informacomunità, ha fatto predisporre un avviso con le informazioni e prescrizioni aggiornate.

Il figlio di un ex speaker della radio locale chiusa da parecchi anni, Massimo Gualano, è stato incaricato di leggere il messaggio e si è fatto carico di diffonderlo attraverso un sistema di amplificazione montato sulla sua auto, con la quale ha percorso le strade del centro abitato, quelle della frazione di Solanas, ma anche le località costiere di San Giovanni di Sinis e Funtana Meiga, dove in questi giorni si è registrato un considerevole afflusso di proprietari di seconde case.

Analoghi servizi di bando pubblico sono stati impiegati, tra gli altri, anche ad Assemini, alla Maddalena (Gallura), Bonorva (Sassari), Marrubiu e Paulilatino (Oristano).

“Emergenza coronavirus: il sindaco invita la cittadinanza a permanere nel proprio domicilio e a uscire solo in caso di comprovate urgenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e per far rientro a casa", si sentiva ieri sera per le strade di un comune della Città metropolitana al passaggio di un mezzo cassonato dotato di megafono, circostanza che ha sorpreso non pochi residenti. "Vieta, inoltre, l'assembramento di persone in luoghi aperti e chiusi".

"Con la piena collaborazione della polizia locale", fa sapere, intanto, la sindaca di Sestu, "sto verificando di persona il rispetto dei divieti imposti dal Dpcm a tutti gli esercizi commerciali e agli uffici pubblici. Spero che i miei concittadini comprendano la necessità di questi sacrifici”.