Contro il cyberbullismo un glossario per difendersi in rete

Mlo

Milano, 6 feb. (askanews) - Bullismo e cyberbullismo, il cosiddetto bullismo da tastiera, hanno armi molto potenti con cui ferire e, talvolta, uccidere le vittime: le parole. Smascherarne il significato intrinseco è essenziale. Così, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo, che si celebrerà il 7 febbraio, Babbel ha creato un piccolo glossario per i genitori con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dei rischi legati all'utilizzo di Internet e proteggere i propri figli dalle minacce online.

Di seguito i termini selezionati dalla app per imparare le lingue, per riflettere sul problema.

Cyberstalking: è la versione online del reato di stalking, che mira a molestare e perseguitare l'altro, attraverso l'utilizzo di mezzi digitali di comunicazione come e-mail o social network. La differenza tra lo stalker "della realtà fisica" e il cyberstalker è il fatto che quest'ultimo approfitta dell'anonimato offerto dal web.

Proteus Effect: in italiano Effetto Proteo. Spesso la creazione di alter ego virtuali è per molti una parte essenziale dell'esperienza di gioco online ed è facile immaginarla come un processo a senso unico con il giocatore impegnato a realizzare un sé alternativo in cui sperimentarsi. Il fenomeno si verifica quando gli utenti virtuali rischiano di conformarsi agli stereotipi legati all'identità che scelgono di assumere attraverso gli avatar.

Flaming: dall'inglese flame, si tratta di una vera e propria offesa fatta a esempio sui social network. Il tono del messaggio è intenzionalmente provocatorio e volgare, scritto con l'obiettivo di scatenare conflitti virtuali.

Happy slapping: letteralmente "schiaffo allegro", è un fenomeno di bullismo online strettamente legato alla realtà. Si tratta della diffusione virtuale di materiale video in cui la vittima viene colpita da uno o più aggressori e videoripresa. Ciò che viene pubblicato su Internet può assumere un carattere di diffusione virale, alimentando così la condivisione in rete.

Exclusion: si tratta di una sorta di ostracismo online o sabotaggio sociale che avviene quando un utente viene escluso intenzionalmente da una community, chat o gioco interattivo.

Hikikomori: letteralmente "isolarsi". Si tratta di una forma di ritiro sociale, che avviene quando una persona utilizza Internet come unico strumento per entrare in contatto diretto con il mondo esterno.

Impersonation: consiste nel furto di identità. Avviene quando qualcuno si spaccia per un'altra persona (ad esempio, creando un falso profilo su Facebook o una falsa e-mail) con lo scopo di spedire messaggi reprensibili e screditare.

Sexting: la pratica di inviare foto di sé stessi in atteggiamenti sessualmente espliciti tramite social network o applicazioni di messaggistica online. E' una pratica particolarmente pericolosa che spesso porta al cyberbullismo quando questi materiali vengono diffusi online su larga scala.