Contro la web tax, Trump rispolvera i dazi sull'auto

Angela Mauro
Trump a Davos

Proprio nei giorni del World Economic Forum di Davos la guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea raggiunge i suoi primi picchi nel nuovo braccio di ferro sulla digital tax, la tassa sui giganti della Silycon Valley decisa da paesi come la Francia, l’Italia, la Gran Bretagna. E, come ieri, è sempre il segretario al Tesoro Steven Mnuchin a suonare la sveglia delle minacce: “Una tassa digitale è discriminatoria per natura - dice intervendo a Davos - Se si vogliono imporre arbitrariamente tasse sulle nostre aziende, allora noi punteremo a imporre tasse in modo arbitrario sulle auto”.

Contro la web tax, Donald Trump rispolvera dunque la minaccia di dazi sulle auto usata in precedenza, in altri capitoli della guerra commerciale col mondo da quando il presidente è alla Casa Bianca. Finora i dazi sulle auto di manifattura Ue non sono mai scattati. Ma ora? Di fronte alla minaccia di Washington, l’Ue risponde con incedere diverso: la Gran Bretagna va avanti, la Francia tratta, l’Italia spera nel negoziato in sede Ocse la prossima settimana a Parigi. A Bruxelles intanto arriva il nuovo presidente di Acea, l’associazione europea dei costruttori di auto, Michael Manley, amministratore delegato di Fiat Chrysler. Anche a lui le minacce sui dazi al settore auto non piacciono. “Quanto dice Trump è da prendere sul serio, considerata la sua storia – dice Manley nella sua prima conferenza stampa da presidente di Acea - Se le parti coinvolte affrontano la discussione in maniera seria sarà possibile arrivare ad una conclusione amichevole. Un’escalation delle tariffe non fa bene a nessuno”.

Intanto a Davos Mnuchin e il ministro francese Bruno Le Maire intavolano la trattativa, dopo la decisione di Emmanuel Macron di sospendere la digital tax per quest’anno, alla luce delle minacce di Trump di dazi sui vini francesi. E’ un incontro interlocutorio, uno dei primi di una lunga serie evidentemente. In sostanza, Le Maire conferma la disponibilità della...

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