Contro l'epidemia funzionano solo le zone rosse. Il monito di Battiston

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AGI - Riaprire ora? "Sarebbe come ignorare la prescrizione del medico e sospendere l'antibiotico al terzo giorno solo perché è scesa la febbre. Bisogna aspettare di essere guariti per smettere la cura", risponde Roberto Battiston intervista da la Repubblica.

Secondo il fisico sperimentale sui numeri del Covid, il punto è che "a otto giorni dall'inizio delle zone rosse, l'indice di contagio Rt è sceso vicino a 1, come ci si aspettava. Il problema è che anche quando scenderà sotto l'unità continueremo a trovarci in una condizione molto rischiosa" e "può bastare davvero poco perché riparta l'incendio". 

Tant'è che "un mese fa è successo con la variante inglese che ha preso il sopravvento: in una settimana Rt è balzato da 0,9 a 1,16. È stato necessario, purtroppo con una reazione che doveva essere più tempestiva, istituire le zone rosse, per ritornare verso il valore 1".

Pertanto, conclude Battiston, "I numeri ci dicono che in questa fase dell'epidemia le zone arancioni, come Toscana e Liguria, non riescono a portare Rt sotto 1, le zone rosse sì. E sotto 1 lo dobbiamo lasciare in attesa di vaccinarci in quantità sufficiente a non farlo più risalire. Il vaccino deve essere la priorità, solo cosi' potremo riaprire senza poi richiudere. È quello che sta facendo anche la Germania".