"Contro Ranucci hackeraggio mirato"

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“Il data breach dell’Unicredit non è collegato alla violazione dell’account bancario di Sigfrido Ranucci. Il primo è avvenuto anni fa sebbene sia venuto fuori solo adesso, la seconda è avvenuta di recente”. Lo spiegano all’Adnkronos il presidente della Kelony Gensèric Cantournet (ex capo della divisione Security & Safety Rai) e il Chief Information Security Officer della società di risk rating, Pawel Zorzan.  

“Innanzitutto va chiarito che quello dell’Unicredit non è stato un data breach - sottolineano - E’ accaduto, piuttosto, che i dati di un gruppo di clienti Unicredit siano stati messi su una chiavetta ed usati per fare dei test con dei consulenti. Non si è trattato, quindi, di un atto di hackeraggio, ma di un’operazione fatta con poca attenzione. Come dire, la chiavetta è passata in troppe mani. La manipolazione in questione si è verificata tempo fa ma è venuta fuori solo ora. Detto questo, Sigfrido Ranucci non è parte di questo gruppo di clienti e quella a suo danno è, invece, una vera e propria operazione di hackeraggio avvenuta poco tempo fa. Attualmente l’indagine della polizia postale è in corso".  

"Sigfrido Ranucci, come altri giornalisti di inchiesta - evidenziano infine - è uno dei baluardi della democrazia. Non bisogna, quindi, fare lo sbaglio di imputare questo furto di dati che lo riguarda alle ultimissime inchieste. E’ un’operazione mirata e complessiva”.