Controesodo da bollino rosso, domenica lo sciopero dei casellanti

controesodo bollino rosso

Sarà una domenica di traffico particolarmente inteso quella del controesodo, così come si usa chiamare la giornata che prevede il grande ritorno dalle ferie estive prima del rientro nei luoghi di lavoro. Il controesodo del 2019, è previsto dunque per domenica 25 agosto, giornata che si preannuncia densa di traffico con possibili code e traffico intenso soprattutto lungo le grandi arterie autostradali. A complicare ulteriormente la situazione, però, c’è sicuramente lo sciopero dei casellanti, i quali hanno deciso di incrociare le braccia proprio dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 di domenica 25 agosto. Si prevedono dunque pesanti disagi per gli automobilisti che decideranno di fare ritorno alle proprie case proprio in questa giornata.

Controesodo da bollino rosso

Già alle prime ore del mattino, sono iniziati i primi disagi con code in entrata verso le grandi città del Nord. Registrati poi 12 km di coda sulla A10 tra Borghetto Santo Spirito e Spotorno e 5 km invece in direzione Venezia. Rallentamenti poi sulla A14 tra Ravenna e Castel San Pietro Terme e in direzione sud tra Bologna Fiera e Imola. Segnalata inoltre un’ora e mezza di coda all’imbarco dei traghetti tra Messina e la Calabria.

Casellanti in sciopero

Le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero per la giornata di domenica 25 agosto, motivo per il quale Autostrade per l’Italia ha attivato una serie di misure di assistenza nei confronti degli automobilisti in viaggio. Sono stati quindi potenziati i presidi di pronto intervento e assistenza ai viaggiatori. Nelle stazioni interessati dai maggiori flussi è stata inoltre rafforzata la disponibilità di personale dedicato ai servizi di viabilità e al monitoraggio e alla gestione degli impianti. Il servizio di Infoviabilità è comunque garantito, come confermato dalla stessa società.

La reazione dell’Unione Consumatori

Assolutamente contrario allo sciopero è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori che reputa “inaccettabile e vergognoso uno sciopero del personale delle autostrade proprio durante il controesodo“, richiedendo poi l’intervento del ministro del trasporti Toninelli. “Un tempo, in occasione dello sciopero dei casellanti – prosegue Dona – l’utente non pagava. Si danneggiava l’azienda e si faceva felice il consumatore. Ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli. Nessun danno economico per la società che dovrebbero essere, invece, il vero obiettivo dello sciopero, e disagi immani per gli automobilisti, vittime innocenti dei mancati rinnovi contrattuali“.