Controllati oltre 100 mezzi pesanti lungo l'asse del Brennero

Cro/Ska

Roma, 16 nov. (askanews) - La Guardia di Finanza riserva un'attenzione particolare al controllo del flusso veicolare, soprattutto di mezzi pesanti, in transito sulle principali vie di comunicazione che collegano l'Italia al resto d'Europa, al fine di prevenire e reprimere pericolosi traffici illeciti transnazionali, di carburanti illegali, stupefacenti, sigarette di contrabbando, merci contraffatte e/o non sicure, nonché di contrastare le movimentazioni irregolari di valuta.

Nell'ambito di tali linee d'azione, tracciate a livello nazionale, il Comando Regionale Trentino Alto Adige costituisce una naturale "sentinella", stante la presenza di numerosi valichi di frontiera, tra i quali emerge nettamente, per importanza, quello autostradale del Brennero, principale punto di transito del c.d. "corridoio scandinavo-mediterraneo", che attraversa l'intero continente da nord a sud.

Per la sua connotazione di asse di collegamento tra l'Italia ed il resto d'Europa, infatti, il corridoio del Brennero si presta, anche, a costituire una delle principali rotte utilizzate dai trafficanti, per introdurre nel territorio nazionale le più svariate tipologie di merci illegali. Alla quotidiana azione di controllo, operata da tutti i Reparti del Corpo della regione, si affiancano apposite intensificazioni delle attività di controllo, pianificate sulla base di una preliminare analisi dei flussi veicolari, che vanno ad incidere sui giorni di più intenso traffico commerciale.

Nelle ultime 48 ore è stato, quindi, attuato uno specifico "Dispositivo di contrasto ai traffici illeciti", che ha visto dispiegati, con pattuglie automontate, 61 finanzieri dei Comandi Provinciali di Trento e di Bolzano, che hanno operato, presso la barriera di Vipiteno, in ingresso Stato, nonché presso gli autoporti, interporti ed aree di sosta, con servizi di pattugliamento e perlustrazione, sottoponendo a controllo 105 automezzi ed identificando 123 persone.

Il dispositivo, si è avvalso, anche, del prezioso ausilio della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano - che, con i propri elicotteri, ha osservato, dall'alto, i movimenti lungo le rotabili, segnalando alla componente territoriale, operante su strada, movimenti sospetti, meritevoli di approfondimento - nonché di n. 3 unità cinofile antidroga, in forza alle Compagnie di Trento e Bolzano, e di un "cash dog", specializzato nel "fiutare" il denaro, appositamente inviato in regione, dalla Compagnia Pronto Impiego di Venezia.

A conferma dell'esigenza di un costante presidio di questo strategico scenario, a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese, nel corso dei controlli, sono stati anche acquisiti importanti dati e notizie d'interesse, fondamentale premessa per l'avvio di più ampie azioni investigative, che potranno consentire di condurre analisi foriere di ulteriori sviluppi operativi.

Quest'ultimo è, senz'altro, l'aspetto più qualificante dell'operato delle Fiamme Gialle, che consente di superare i sempre più sofisticati schermi interposti, dalle organizzazioni criminali, per rendere difficoltosa l'individuazione dei responsabili degli illeciti, dei relativi proventi e dei conseguenti reinvestimenti.

Le attività di controllo svolte si inquadrano nel più ampio contesto del diuturno impegno del Corpo nel contrasto ai traffici illeciti, a tutela della collettività e della competitività del "sistema Paese", che si muove lungo tre principali direttrici: il presidio delle aree di confine, per intercettare i generi illegali, prima che vengano distribuiti sul mercato; il controllo economico del territorio, attraverso pattuglie su strada, per garantire una repressione tempestiva e capillare delle manifestazioni di illegalità presenti in regione; le attività investigative, orientate a ricostruire, sulla base di una penetrante e consolidata azione di intelligence, affiancata da puntuali analisi di contesto, l'intera "filiera illecita", individuando i canali d'importazione, le aree di deposito e le reti di smercio.

Nei primi 10 mesi del corrente anno, proprio grazie alle mirate indagini ed al costante monitoraggio del territorio e del traffico commerciale, lungo le principali arterie stradali e ferroviarie, i Reparti del Trentino Alto Adige hanno sequestrato, nel solo settore delle accise, oltre 24 tonnellate di carburanti e lubrificanti e circa 28 mila litri di prodotti alcolici, con la denuncia di 12 responsabili, nonché intercettato movimentazioni transfrontaliere di contanti non dichiarati per diverse centinaia di migliaia di euro, sottraendo alle organizzazioni criminali anche 15 automezzi, utilizzati per trasportare generi illegali.

Sempre più insidiosi i sistemi di frode adottati dai "contrabbandieri", in particolare, di carburanti. In uno dei casi scoperti, infatti, era stata predisposta falsa documentazione commerciale, all'apparenza ineccepibile, che attestava trattarsi di un trasporto di lubrificanti provenienti dalla Germania.

Dagli accertamenti esperiti, nell'immediato, dalla pattuglia operante, però, emergeva che la presunta impresa destinataria, pur realmente esistente, non avesse mai effettuato un tale ordine e che le migliaia di litri di prodotto trasportati fossero, in realtà, gasolio miscelato con infinitesimali quantitativi di oli lubrificanti, destinato ad essere commercializzato "in nero" sul territorio nazionale. Oltre a reprimere un illecito traffico, in questo modo, è stata evitata l'immissione sul mercato di carburanti di dubbia qualità, fonte di potenziali rischi per i consumatori finali e di ingentissimi guadagni per la criminalità organizzata.