“Controlli anti-italiani”. Accuse alla Svizzera

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La Svizzera di notte chiude tre valichi e chiede il certificato penale a chi arriva dall’Italia e vuole lavorare in territorio elvetico. Una misura che riguarda solo il nostro Paese perché non è previsto alcun controllo al casellario penale per chi proviene, ad esempio, da Germania o Francia. “Né il governo, né la commissione europea sono stati informati delle decisioni svizzere. Per questo ho convocato l’ambasciatore di Berna per un’audizione”, spiega Laura Ravetto, presidente del comitato parlamentare di controllo sul trattato di Schengen. “Ho poi predisposto una lettera per i ministri di Esteri e Interno affinché si attivino per capire quel che succede”.

La questione sfiora il caso diplomatico. “Non ci risulta che misure simili siano state prese per i cittadini francesi o tedeschi nella Svizzera settentrionale”, continua la Ravetto. La replica elvetica è affidata a Norman Gobbi, responsabile del dipartimento sicurezza del Canton Ticino: “Chi è in regola non ha nulla da temere”, dichiara Gobbi. Che aggiunge: “Solo in Italia sono presenti pericolose organizzazioni criminali”. Le decisioni di controllare il casellario penale e la chiusura di tre valici durante le ore notturne potrebbero rappresentare una potenziale violazione dell’accordo di Schengen.

I varchi chiusi di notte sono quelli di Cremenaga, Colverde e Novazzano, punti di passaggio minori

“La Svizzera ha saputo attuare un’efficace politica fiscale che ha attratto nel suo territorio parecchie imprese italiane. Ma non si possono prendere le imprese e discriminare i lombardi”, si arrabbia Laura Ravetto. “In Ticino il tasso di disoccupazione è bassissimo, non vorrei che fosse un’iniziativa propagandistica di alcuni partiti identitari del Cantone”. Come la Lega dei Ticinesi, di cui è esponente proprio Norman Gobbi. I varchi chiusi di notte sono quelli di Cremenaga, Colverde e Novazzano, punti di passaggio minori. “Appunto – conferma Gobbi – i disagi per il traffico dei lavoratori italiani sono nulli: tre chilometri a est o a ovest di ognuno di essi ci sono altri valichi, dunque i principi di Schengen sulla libera circolazione sono intatti”.

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