Controlli estivi in treni e stazioni: 300 arrestati dalla polizia -2-

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Roma, 6 set. (askanews) - Un 23enne molisano, invece, è stato arrestato a Campobasso per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi, è stato fermato e trovato in possesso di 29 grammi di eroina e 255 euro in contanti. Proseguiti i controlli nell'abitazione del ragazzo gli agenti hanno trovato più di 4.000 euro in contanti in un armadio, mentre nascosto sotto la sella dello scooter un chilo di hashish.

A Torino è stato ha denunciato un italiano per furto: aveva rubato su un treno proveniente da Venezia un trolley contenente gioielli per un valore di circa 100mila euro, destinati all'allestimento di uno stand espositivo in una nota catena di negozi del capoluogo piemontese. Gli operatori, grazie ai filmati delle telecamere della videosorveglianza, sono riusciti a risalire al responsabile e a recuperare nella sua abitazione tutta la merce, 600 anelli, 265 braccialetti, 85 collane, 320 paia di orecchini e varie pietre preziose. Quattro writers, tra cui uno francese, sono stati bloccati e poi denunciati a Terni: sorpresi ad imbrattare un treno in sosta in stazione, hanno tentato la fuga in auto, ma sono stati bloccati. Non solo arresti e denunce durante l'estate Polfer, ma anche decine di salvataggi. A San Benedetto del Tronto un operatore, libero dal servizio, ha salvato due bambini di 6 e 4 anni ed il loro padre, in grosse difficoltà per il mare mosso, quando ormai erano sott'acqua e stavano per annegare.

Intervento a lieto fine anche a Roma dove un operatore Polfer è riuscito a salvare la vita ad un ragazzo che, dopo una discussione familiare, aveva minacciato di uccidersi facendo perdere le proprie tracce nel tunnel della metropolitana di Roma. L'agente della sala operativa Polfer, avvisato dai genitori, ha contattato telefonicamente il giovane e, dopo averne conquistato la fiducia, è riuscito a rassicurarlo e a condurlo negli uffici della polizia ferroviaria.

  • Oltre 130 contagi in 5 Regioni. Salta il Carnevale di Venezia
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    Oltre 130 contagi in 5 Regioni. Salta il Carnevale di Venezia

    Sono 132 le persone positive al coronavirus in Italia. È l'ultimo bilancio fornito dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. E, dopo Milano e Torino, il contagio è arrivato anche a Venezia, dove il presidente della Regione, Luca Zaia, ha disposto il blocco dei festeggiamenti del Carnevale.Negli undici comuni focolaio "non sarà consentito l'ingresso e l'allontanamento salvo specifiche deroghe" ed "è stata disposta la sospensione delle attività lavorative, educative e degli eventi pubblici". Dopo un Consiglio dei Ministri straordinario durato 4 ore presso la sede della Protezione Civile, il governo ha adottato un decreto legge per contenere i focolai di contagio da coronavirus in Italia con l'isolamento dei comuni colpiti dall'infezione. Gli italiani che saranno interessati dalle misure varate dal governo saranno circa 50 mila.I test hanno rivelato che il presunto "paziente zero" non ha mai contratto la malattia. Non è da lui, quindi, che è partito il contagio. Il premier esclude per ora interventi per limitare Schengen, come chiede invece Salvini.

  • Luca Tommassini, attacco omofobo: “Denuncerò questo atto, basta”
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    Luca Tommassini, attacco omofobo: “Denuncerò questo atto, basta”

    Luca Tommassini, famoso e apprezzato coreografo, è stato vittima di un attacco omofobo. Il suo sfogo è da brividi.

  • Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato
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    Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato

    Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento: nella notte è stato registrato il primo italiano in Lombardia positivo ai test.

  • Terrapiattista muore durante lancio razzo fai-da-te
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    Terrapiattista muore durante lancio razzo fai-da-te

    Mike Hughes, 64 anni, sognava un giorno di riuscire a raggiungere lo spazio con un razzo. Purtroppo ha perso la vita durante il lancio.

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    Conte: sorpresi dall'esplosione di casi di coronavirus, al lavoro per individuare i focolai

    "Stiamo lavorando con i governatori del Nord e in costante coordinamento con i ministri" del governo, "confesso che siamo rimasti sorpresi da questa esplosione del numero dei casi". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a 'In mezz'ora' su Raitre, parlando del coronavirus dalla sede della protezione civile. "La linea della massima precauzione ha pagato ma dobbiamo continuare a perseguire questa politica. Stiamo cercando di individuare focolai, per fare di tutto per contenere il contagio", spiega il premier. "Il panico non serve a nessuno""Dobbiamo continuare a lavorare con la massima abnegazione per contenere il contagio", ha proseguito Conte, "curare l'aspetto comunicativo è importante. A livello comunicativo centrale sarà il dottor Borrelli alle 12 ad offrire una comunicazione aggiornata. Abbiamo scelto la linea della trasparenza". "Serve una comunicazione capillare", afferma il premier. "bisogna intervenire per evitare il panico che non serve a nessuno. La preoccupazione è comprensibile, il panico no. Va scacciato via"."Porteremo avanti una linea di massimo rigore", ha poi detto Conte in un successivo intervento a 'Domenica in', "serve uno spirito di collaborazione. Queste misure creeranno disagio personale. Occorrerà esprimere solidarietà ed essere vicini a quelle comunità coinvolte dalle misure. Chiedo fiducia e do fiducia a loro".

  • New York, abbandona la figlia e la lascia morire di freddo
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    New York, abbandona la figlia e la lascia morire di freddo

    La 22enne ha lasciato la piccola, appena nata, su un terreno. La bimba è deceduta a causa del gelo.

  • Gran Bretagna: beve un bicchiere d’urina al giorno da 4 anni
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    Gran Bretagna: beve un bicchiere d’urina al giorno da 4 anni

    Un 32enne della Gran Bretagna, da 4 anni ha incominciato a bere un bicchiere della sua urina, come cura per l'invecchiamento.

  • Chi era Stan Laurel: curiosità sull’attore di Stanlio e Ollio
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    Chi era Stan Laurel: curiosità sull’attore di Stanlio e Ollio

    Dall'esordio al teatro ai grandi successi nel mondo: chi era Stan Laurel, membro del duo Stanlio e Ollio.

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    Avanti un altro, una signora del pubblico con un tatuaggio del duce

    Una signora del pubblico di Avanti un Altro mostra un tatuaggio del Duce sul petto: allontanata dallo studio.

  • Imola, bimbo chiuso in auto: lo salva un passante
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    Imola, bimbo chiuso in auto: lo salva un passante

    Quando i vigili del fuoco sono intervenuti, il piccolo era già stato liberato da un passante che aveva infranto uno dei finestrini dell'auto.

  • Bari, fedeli in piazza per il Papa: compare qualche mascherina
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    Bari, fedeli in piazza per il Papa: compare qualche mascherina

    Si va riempiendo corso Vittorio Emanuele a Bari dove sono attese circa 40mila persone per la messa e l'Angelus di Papa Francesco a conclusione del Forum 'Mediterraneo, frontiera di pace', e tra i fedeli compare qualche mascherina a protezione della bocca e del naso "per precauzione", precisa chi la indossa, vista l'emergenza coronavirus. "Ho una allergia a diversi medicinali e ho preferito indossarla per prevenzione", spiega Angelantonio, di Bari, accompagnato dalla moglie Maria anche lei con il dispositivo di protezione. "In tutto ne abbiamo visti 4 o 5, riferisce un volontario ai cronisti. "E' vero che qui non è successo ancora niente - aggiunge la moglie - ma la paura c'è, se c'è un focolaio lo dicono sempre dopo. Non abbiamo avuto difficoltà a trovare le mascherine nell'emporio sotto casa", prosegue. Sulla proposta avanzata da qualche parte sui social di annullare l'evento della messa del Papa, dicono: "Ormai ci siamo, peccato che ha colpito l'Italia, il disagio c'è. Abbiamo messo la mascherina sia per noi che per gli altri". Tra i fedeli anche una giovane allergica di Grumo Appula, in provincia di Bari, che indossa una mascherina "per precauzione", spiega in modo sintetico. Comunque "nessuna paura" assicura un altro gruppo di fedeli, che cerca di sdrammatizzare tra i quali una signora che fino a due settimane fa era a Milano. "A Monza vive mia figlia, sono un po' preoccupata per lei", dice.

  • Harry e Meghan, la villa a Malibu da 5,4 milioni di sterline
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    Harry e Meghan, la villa a Malibu da 5,4 milioni di sterline

    Harry e Meghan intendono trasferirsi in una villa a Malibu: il palazzo vanta 8 camere da letto, una piscina, un campo da tennis e un vasto giardino.

  • Renault Fuego, una coupé caliente e turbata
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    Renault Fuego, una coupé caliente e turbata

    Ha un breve successo quarant'anni fa, ma non riesce a sfondare pur vantando doti interessanti per l'epoca

  • Elettra Lamborghini: "Voglio adottare un bambino"
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    Elettra Lamborghini: "Voglio adottare un bambino"

    Non solo musica nella vita della cantante-ereditiera emiliana. Nel suo futuro ci sono il matrimonio e una famiglia numerosa.

  • Smart working: cos’è e come funziona
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    Smart working: cos’è e come funziona

    Come funziona lo Smart working? Sono in molti a chiederselo: tutto sull'innovativa modalità di lavoro.

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    AGI

    Per Ricciardi (Oms) è mancata la quarantena per chi arrivava dalla Cina

    "C'è il forte rischio che i focolai" di coronavirus in Italia "diventino un'epidemia. Lo sapremo tra due settimane": lo ha affermato Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica e membro del consiglio esecutivo dell'Oms, in un'intervista alla Stampa. "Paghiamo il fatto di non aver messo in quarantena da subito gli sbarcati dalla Cina", ha lamentato Ricciardi, "abbiamo chiuso i voli, una decisione che non ha base scientifica, e questo non ci ha permesso di tracciare gli arrivi, perché a quel punto si è potuto fare scalo e arrivare da altre località".Per Ricciardi l'Italia avrebbe dovuto fare come Francia, Germania e Regno Unito che, "seguendo l'Oms, non hanno bloccato i voli diretti e hanno messo in quarantena i soggetti a rischio". "Inoltre hanno una catena di comando diretta, mentre da noi le realtà locali vanno in ordine sparso", ha osservato, e in questo senso sarebbe necessario "introdurre lo stato d'emergenza per avere una sola linea di comando per tutte le regioni".

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    Askanews

    Abusa di alcool e psicofamraci, poi aggredisce padre e la figlia

    Donna di 44 anni arrestata dai carabinieri all'Appio-Latino

  • Cesena, vandali "decapitano" statua in pieno centro
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    Cesena, vandali "decapitano" statua in pieno centro

    La statua del Centauro di Augusto Perez in piazza del Popolo a Cesena è stata danneggiata da alcuni vandali che hanno agito indisturbati nella notte.

  • Levante si mette a nudo: "Sono innamorata"
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    Levante si mette a nudo: "Sono innamorata"

    Sulla canzone di Diodato la cantante ha detto: "Probabilmente può esserci un’emozione dedicata a me, ma non è per me quella canzone”.

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    AGI

    Vivere barricati in casa a Codogno in attesa che il virus passi. Storia di Anna

    Il silenzio, le strade deserte, i negozi chiusi, le ore che passano in una lunga attesa. Codogno, 16 mila abitanti, centro nevralgico nel Lodigiano (sono molti i pendolari per i collegamenti con Milano) è da venerdì una città chiusa, ferma, dopo che la notizia del focolaio di coronavirus ha sconvolto la vita di un classico centro lombardo, piccolo e operoso. Dove tutti sono invitati a stare chiusi in casa. "Non avrei mai pensato di vivere questa esperienza, di dover restare a casa senza uscire. È difficile, ieri era il primo giorno e lo vivi un po' così, oggi inizi a riflettere".A parlare all'AGI è Anna, che da ieri non esce di casa, e che racconta dal posto come si vive in un Paese di fatto in quarantena. "Non conoscevo l'uomo risultato positivo né i suoi contatti - spiega - ma certo nel paese c'è paura. Abbiamo sentito la notizia ieri mattina, poi sono arrivate l'ordinanza comunale e quella regionale, che hanno chiuso le attività commerciali e le scuole, e chiesto alla popolazione di rimanere a casa, cosa che stanno facendo tutti".Il clima è spettrale: "Sono pochissime le auto in circolazione, e i negozi sono tutti chiusi ad eccezione di alcuni supermercati e delle farmacie. Non si esce se non è proprio indispensabile, per fare la spesa. Ci hanno detto che i dipendenti dei supermercati vengono controllati. Nessun assembramento è permesso, anche i funerali si fanno solo con il sacerdote e massimo quattro parenti".Le assenze dal lavoro, racconta, "vengono giustificate dall'ordinanza ministeriale, che ha valore di certificato medico, mentre per i lavoratori autonomi ovviamente è un problema, penso che si interverrà con fondi ad hoc". E così le ore in casa passano nella noia, ma anche nella paura del nemico invisibile ma aggressivo."Certo che ci penso, è normale. È un pensiero irrazionale ma c'è. Non conosciamo l'inizio di questa storia e purtroppo non ne conosciamo la fine, di sicuro dobbiamo stare 14 giorni a casa e poi si vedrà. Di certo abbiamo molto, troppo tempo per riflettere e la preoccupazione del contagio ce l'hanno tutti. L'unica cosa è attenersi alle indicazioni, stare a casa e chiamare i medici se qualcosa non va".Tra le riflessioni di queste ore, Anna sottolinea anche che "la cosa si allargherà anche ad altri Comuni, secondo me questa è solo la punta dell'iceberg". Ed è solo il giorno 2.

  • Sangiuliano: "Minacciato perché non mi piego a vulgata dominante"
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    Sangiuliano: "Minacciato perché non mi piego a vulgata dominante"

    Il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, denuncia in un post su Facebook di essere "bersaglio quotidiano" di "minacce" e "invettive", per non essere "in linea con la vulgata dominante". "Una cosa è certa non mi piegherò mai, perché lo devo alla mia dignità", sottolinea Sangiuliano. "Non dormire la notte - scrive il direttore del Tg2 - svegliarsi di soprassalto, essere bersaglio quotidiano, indicato all’indice come pubblico scandalo, oggetto delle invettive (quasi sempre basate su fatti inesistenti) da parte di un deputato che si fa forte della sua immunità per picchiarmi come si può fare ad una persona con le mani legate. Bersagliato da una parte della folla del web come si faceva nelle piazze spagnole durante l’epoca dell’inquisizione quando ognuno passava e sputava sulla vittima inerte. Un altro politico ha scritto su Twitter che la mi testa deve 'rotolare'. Tutto documentato e fotografato. E risparmio il catalogo dettagliato e ampio delle minacce. Poi penso - sottolinea Sangiuliano - che un po’ sono fortunato perché se questa condizione l’avessi vissuta negli anni Settanta qualcuno sarebbe passato alle vie di fatto. Oggi, per fortuna non accade più". "Tutto questo - aggiunge - perché non la penso come loro, perché non sono in linea con la vulgata dominante. Perché mi permetto di celebrare Solzenicyn (internato nel Gulag dai loro antenati), perché parlo di Sciascia, di Pasolini, di Benedetto Croce. Perché difendo il diritto dello Stato di Israele ad esistere. Perché faccio intervistare Steve Bannon (come hanno fatto tv e giornali di mezzo mondo), perché ho previsto la vittoria elettorale di Boris Johnson, perché ho posto il tema dell’integrazione in Svezia (cosa che ha fatto tutta la stampa mondiale), perché ho ricordato l’assassinio del giovane di destra Cecchin durante gli anni di piombo, perché per primo il tg che mi onoro di dirigere ha intervistato Guaidò che combatte la sua battaglia di libertà in Venezuela, perché ricordo che Vittorio Bachelet fu assassinato dalle Br, come tre poliziotti in una fredda mattina di Milano. Perché? Perché? Perché sono liberale e conservatore, e soprattutto prezzoliniano. È questo mi rende uno che la pensa diversamente e quindi va eliminato, umiliato e offeso quotidianamente", prosegue. "Lo dico da tempo: la nostra società - sottolinea Sangiuliano - viene uccisa quotidianamente dal politicamente corretto, dal pensiero acritico che nel sonno della ragione non vuole verifiche, non vuole discutere. Vi prego di leggere oggi Marco Travaglio che spesso mi ha legittimamente criticato ma che ora difende il valore più alto per donne ed uomini: la libertà. Una cosa è certa non mi piegherò mai, perché lo devo alla mia dignità", conclude il direttore del Tg2.

  • Consigliera Regione chiusa in casa: "A Codogno situazione drammatica"
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    Consigliera Regione chiusa in casa: "A Codogno situazione drammatica"

    "La situazione è drammatica, c’è una preoccupazione collettiva". Lo ha detto Patrizia Baffi, consigliera regionale di Italia Viva in Lombardia, che si è collegata via Skype con l’assemblea di Italia Viva a Roma. Baffi, da casa sua a Codogno, ha raccontato di essere amica del primo contagiato dal coronavirus. "Qui è come se fossimo tutti in prima linea, con questa sofferenza nel cuore", ha spiegato l’esponente di Iv. "Preoccupante, disarmante e angosciante". Baffi ha descritto così all'Adnkronos la situazione a Codogno. "Sono chiusa in casa e sono provata da una situazione difficile e complicata - racconta - C'è un'ordinanza del sindaco che ha ordinato la chiusura degli esercizi commerciali, ha annullato tutte le attività collettive e chiede appunto di non uscire di casa".  "Preoccupa soprattutto le tante persone che sono in attesa di fare il tampone - evidenzia Baffi - Siamo 16mila abitanti a Codogno, bene o male ci conosciamo tutti ed è un poco angosciante l'attesa. Ho cercato anche di ricostruire le mosse del 38enne di Codogno, perché si hanno amici comuni, ci si conosce tutti e ho inviato all'assessore alla Sanità della Lombardia gli elenchi della squadra di calcio, del gruppo podistico e del corso della Croce Rossa, insomma di coloro che si sono trovati negli ultimi giorni a partecipare ad attività collettive insieme a lui. E sono tutte persone che attendono, a casa, di fare il tampone". "I contorni del contagio non sono chiari - continua Baffi - dato che sembra provenire da una persona asintomatica, negativa al tampone ma che comunque era rientrata da poco dalla Cina. La mancanza di chiarezza rende tutto più complicato, più precario. La sofferenza è alta perché le persone coinvolte si conoscono tutte: due mie amiche infermiere sono 'chiuse' in ospedale in attesa del tampone e la preoccupazione sale. Confortare, dire le parole giuste è difficile dato che siamo tutti nella stessa situazione".  Una situazione che desta preoccupazione anche dal punto di vista economico. "Gli esercizi commerciali staranno chiusi fino a martedì, poi riceveranno altre comunicazioni - conclude Baffi - è un colpo non solo per Codogno ma per tutta l'area. Non solo negozi, ma aziende e fabbriche sono chiuse, dipendenti a casa. Sarà difficile ma riusciremo a risollevarci".

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    Immigrazione, cardinal Czerny: sono stato anche io un migrante -2-

    Roma, 23 feb. (askanews) - Eminenza, può riassumere, secondo una sua personale riflessione, l'attività svolta nella Sezione Migranti e Rifugiati?, chiede Interris. "Dal 1 gennaio 2017, dalla nascita del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale - risponde Czerny - è stata costituita la Sezione Migranti e Rifugiati sotto la guida diretta del Santo Padre. ...

  • Massimo Ranieri a C’è Posta Per Te: lacrime per una tragedia in famiglia
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    Massimo Ranieri a C’è Posta Per Te: lacrime per una tragedia in famiglia

    Massimo Ranieri a C'è Posta per Te nella serata di sabato 22 febbraio: il cantante non trattiene le lacrime in studio per una tragedia in famiglia.

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    Sestri Levante, "rete fantasma" recuperata dalla Guardia Costiera

    Era abbandonata sui fondali al largo della Baia del Silenzio