Controllo fiscale a malata di tumore, la famiglia: “Un’umiliazione”

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Virginia Corini, 64 anni, è morta a causa di un tumure ai polmoni giovedì 7 Novembre 2019. Prima di morire, ha vissuto un’assurda umiliazione: il medico fiscale incaricato dall’Inps è passato per controllare le sue condizioni di salute. La 64enne si trovava ricoverata in un hospice a Gorlago, in provincia di Bergamo.

I familiari hanno raccontato quanto successo. Il medico giunto per controllare le sue condizioni, avrebbe chiesto alla donna malata di firmare una carta e Virginia Corini, l’avrebbe fatto, con la mano tremante. “Noi siamo rimasti senza parole” ha detto Rosa Grena, sorella del marito di Virginia all’Eco di Bergamo “possibile che un medico fiscale fosse entrato davvero in una struttura come l’hospice per verificare che fosse davvero malata?”. Inoltre, davanti alle rimostranze dei medici della struttura, la dottoressa giunta per il controllo avrebbe risposto “Voi fate il vostro lavoro, io devo fare il mio”. E per finire avrebbe dato i giorni di malattia fino al 10 Dicembre.

Controllo fiscale a malata di tumore

Rosa Grena insiste, dicendo che quell’umiliazione gliela avrebbero potuta risparmiare: “Lo sanno tutti che all’hospice ci vanno solo i malati terminali e non quelli che truffano sul certificato di malattia”. L’Inps si è prontamente scusata dando anche la sua giustificazione: si trattava solo di un controllo di routine. In una nota, l’istituto di previdenza sociale, ha fatto sapere come la visita sia scattata da un accertamento automatico del sistema informatico. Il medico di base aveva indicato l’indirizzo dell’hospice senza la parola hospice e aveva omesso di scrivere che la signora fosse ricoverata. Virginia Corini è morta due giorni dopo il controllo.