Contromisure dell’Ue contro i dazi Usa: nel mirino noccioline e jeans

contromisure dell'Ue contro i dazi Usa

Parmigiano, pecorino, provolone e prosciutto: sono solo alcuni dei principali prodotti simbolo del “made in Italy” colpiti dai dazi statunitensi, attivi dal prossimo 18 ottobre. Si stima che l’effetto sul Pil italiano sarà pari al 0,05%. Diverse le reazioni da parte del nostro Paese. “L’Italia difenderà i suoi interessi nazionali su ogni campo, specie quello economico e commerciale”, è la replica di Luigi Di Maio. Per il premier Giuseppe Conte tale situazione costituisce un “problema molto serio”. Quindi ha dichiarato: “L’Italia si rende perfettamente conto che c’è una tensione commerciale a livello globale e questo confronto sui dazi fra Usa e Unione Europea non può non considerare che noi siamo coinvolti come Ue”. Conte, tuttavia, si dice speranzoso “di ottenere attenzione da parte di un nostro tradizionale alleato, gli Stati Uniti, su quelle che sono alcune delle nostre produzioni che riteniamo strategiche sul piano internazionale”. Intanto vengono preparate contromisure dell’Ue contro i dazi Usa.

Contromisure dell’Ue contro i dazi Usa

A Bruxelles la Commissione europea ha annunciato la contromossa in risposta ai dazi decisi a Washington. Tuttavia, l’Ue si mostra favorevole a un accordo pacifico, che eviti di innescare guerre commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. “L’Ue deplora la decisione degli Usa, che nuocerà ai consumatori e alle aziende statunitensi e renderà più complicati gli sforzi verso un accordo negoziato”. Questa la reazione di Daniel Rosario, portavoce dell’esecutivo comunitario. Poi ha messo in guardia l’amministrazione Trump: “Se gli Usa impongono penalizzazioni sui prodotti europei, ciò spingerà l’Ue in una situazione in cui dovremo fare lo stesso”.

I prodotti simbolo del “Made in Usa” a finire nel mirino costituirebbero una lista di ben 11 pagine. Vini della California, pesce atlantico, le famigerate noccioline, scarpe e blu jeans. Ma anche chewing gum, tabacco e rum: sono solo alcuni dei prodotti americani che finirebbero nel mirino dell’Ue.

L’Europa attacca la decisione americana

Da Berlino si è fatto sentire anche il ministro delle Finanze Olaf Scholz, il quale ha promesso una “reazione decisa ma assennata alla nuova situazione” creata dai nuovi dazi punitivi. Quindi ha fatto eco alle recenti dichiarazioni di Rosario, ritenendo che “in un mondo globalizzato i conflitti commerciali non giovano a nessuno”.

Contro le decisioni di Washington anche la commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Avanzata la richiesta di incontrare lunedì 7 ottobre a Bruxelles l’attuale commissaria Ue al Commercio Cecilia Malmstroem e il futuro responsabile del portafoglio Phil Hogan. Alla luce degli ultimi provvedimenti, infatti, si ritiene sia necessaria un’audizione urgente.