Coordinamento democrazia costituzionale: errore taglio parlamentari -3-

Pol/Bac

Roma, 5 ott. (askanews) - "La crisi di fiducia - spiegano - ha portato ad un parlamento che ha subito decreti legge a raffica, non motivati dall'urgenza, a voti di fiducia come strumento di costrizione della libertà dei singoli parlamentari, a dure sanzioni contro i singoli. Il risultato è stato un capovolgimento del rapporto tra il governo e il parlamento, che è oggi subalterno al punto di approvare leggi che non solo non può modificare ma neppure leggere. Si giunge ora a proporre l'introduzione di un vincolo di mandato che la nostra Costituzione esclude in radice".

"Si conferma così che l'obiettivo è un parlamento obbediente ai capi. La centralità del parlamento, se la Camera il 7/8 ottobre deciderà il taglio dei parlamentari, è seriamente a rischio e potrebbe essere l'inizio di una deriva centralizzatrice e autoritaria, di cui è coronamento il presidenzialismo. Per questo occorre un forte impegno per approvare rapidamente una legge elettorale proporzionale con le caratteristiche citate", conclude la nota.