Cop 21, Costa: il Mar Mediterraneo è nostra casa comune -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 2 dic. (askanews) - Le principali minacce che stanno mettendo a rischio specie, habitat e interi ecosistemi del nostro patrimonio naturale sono l'effetto dell'impatto delle attività umane legate all'urbanizzazione, le specie invasive, l'inquinamento, la frammentazione e il consumo di suolo: "Questi dati ci impongono un cambiamento immediato a livello globale affinché le nostre risorse, i nostri ecosistemi, i nostri mari e oceani, possano essere maggiormente tutelati e protetti".

Il ministro ha quindi spiegato che la Cop 21 rappresenta un'opportunità unica per le Parti di promuovere la protezione del Mediterraneo e la sua biodiversità nei prossimi anni: "Desidero sottolineare la centralità della Convenzione di Barcellona, dei suoi protocolli, dei suoi centri specializzati e delle persone che la animano - ha affermato Costa - che sono il portato del nostro essere mediterranei, e che si trovano oggi ad agire in un quadro di crescenti difficoltà sul piano ambientale e geo-politico prima ancora".

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