Cop26, a Glasgow la protesta degli attivisti di Oxfam - FOTO

Alla seconda bozza del testo finale della Cop26 "mancano ancora alcuni elementi vitali": è quanto sostiene il capo delegazione dell'Oxfam a Glasgow Tracy Carty. "La cosa più lampante - spiega in una nota - è la mancanza di menzione del piano finanziario per perdite e danni che è stato proposto la scorsa notte dal gruppo del G77 dei paesi in via di sviluppo".

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"Riconoscere le perdite e i danni non riporterà indietro le case sommerse, i campi avvelenati e i propri cari ormai perduti. I paesi ricchi devono smettere di bloccare il progresso e impegnarsi a fare qualcosa", proseguono gli attivisti.

Secondo Carty, "gli obiettivi di riduzione delle emissioni nel prossimo decennio ci stanno portando verso la catastrofe climatica. Abbiamo bisogno di un accordo inequivocabile a Glasgow che impegni i governi a tornare l'anno prossimo, e ogni anno dopo, con obiettivi migliorati che manterranno vivo l'obiettivo di 1,5 gradi".
"Questo è il conto alla rovescia finale - conclude Carty - I negoziatori dovrebbero tornare al tavolo armati di impegni all'altezza della sfida che milioni di persone in tutto il mondo devono affrontare ogni giorno".

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