Cop26, bozza accordo è gioco di equilibrio, mantiene pressione per azione su clima

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Un delegato passa accanto a una foto che mostra la terra di notte nel corso della Conferenza per il clima di Glasgow

GLASGOW (Reuters) - Una nuova bozza di accordo elaborata per il vertice sul clima delle Nazioni Unite a Glasgow esorta i Paesi a essere più ambiziosi nei piani per affrontare il riscaldamento globale e cerca un fragile equilibrio tra le richieste dei Paesi in via di sviluppo e quelli più ricchi.

Pur continuando a chiedere ai Paesi di fissare impegni climatici più severi il prossimo anno, la bozza usa un linguaggio meno incisivo rispetto a una precedente versione del testo nel chiedere di eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili.

Il nuovo documento, che cerca di assicurare che il mondo affronti abbastanza rapidamente la questione del riscaldamento globale per evitare che diventi catastrofico, è un atto di bilanciamento che cerca di accogliere sia le richieste delle nazioni vulnerabili al clima, sia quelle delle grandi economie che dipendono dai combustibili fossili.

Il mantenimento di un impegno che prevede che i Paesi aggiornino gli obiettivi climatici nel 2022 sarà accolto con favore dalle nazioni più povere che chiedono si faccia di più per affrontare il peggioramento delle inondazioni e degli incendi e l'aumento del livello dei mari.

Tale richiesta è stata tuttavia formulata in un linguaggio meno risoluto rispetto al testo precedente e non è riuscita a prevedere la rolling review annuale che alcuni Paesi in via di sviluppo avevano richiesto.

Secondo il testo inoltre il rinnovo degli impegni dovrebbe prendere in considerazione "diverse circostanze nazionali", riferendosi alle differenze tra Paesi ricchi e poveri.

Tale dicitura potrebbe essere accolta in maniera favorevole da alcuni Paesi in via di sviluppo, secondo i quali è ingiusto aspettarsi che abbandonino i combustibili fossili e taglino le emissioni alla stessa velocità dei Paesi ricchi, le cui emissioni sono in gran parte responsabili del cambiamento climatico.

Per ciò che riguarda i combustibili fossili, la bozza contiene due parole che ammorbidiscono la versione precedente, in cui si affermava con fermezza che il mondo dovrebbe impegnarsi a eliminare gradualmente i sussidi per i combustibili fossili in generale.

Ma si tratterebbe comunque del primo vertice sul clima Onu in cui i combustibili fossili vengono esplicitamente menzionati in un accordo conclusivo.

Ora il testo contiene la parola "ininterrotto" prima di "carbone", e richiede l'eliminazione graduale dei sussidi "inefficienti" per i combustibili fossili. La produzione ininterrotta di carbone è quella in cui non è presente alcuna tecnologia per rimuovere le emissioni di anidride carbonica che ne derivano.

I Paesi arabi, molti dei quali sono grandi produttori di petrolio e gas, avevano criticato la formulazione nella bozza precedente.

Il paragrafo ora recita: "(Cop26) invita le parti ad accelerare lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione di tecnologie e l'adozione di politiche per la transizione verso sistemi energetici a basse emissioni, anche aumentando rapidamente la produzione di energia pulita e accelerando l'eliminazione dell'energia ininterrotta di carbone e dei sussidi inefficienti ai combustibili fossili"

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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