Cop26,Draghi:diamoci obiettivi concrteti, sono orgoglioso Italia e Ue

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Roma, 1 nov. (askanews) - "Mentre pianifichiamo i nostri prossimi passi, dobbiamo porci obiettivi concreti.Questo percorso richiede creatività, ambizione e una sana pianificazione economica". Ed "io sono orgoglioso degli sforzi compiuti dall'Italia e dall'Unione Europea" perchè "attraverso il programma Next Generation EU gli Stati membri hanno deciso di trasformare la pandemia in un'opportunità: abbiamo avviato una serie ambiziosa di riforme e investimenti. Intendiamo accelerare la transizione ambientale nelle nostre economie e rendere la crescita più equa e sostenibile". Lo ha sottolineato il premier Mario Draghi, nel suo intervento alla tavola rotonda della prima giornata di Cop26 a Glasgow sui cambiamenti climatici.

"Il progresso tecnologico - ha sottolienato il premier- deve essere al centro della transizione ecologica, per rendere possibile ciò che oggi sembra impossibile. Abbiamo bisogno di uno sforzo veramente globale, che equivalga al successo nello sviluppo di vaccini contro il Covid-19.Dobbiamo accelerare l'innovazione nel campo delle energie rinnovabili. In particolare, dobbiamo accelerare lo sviluppo di nuove batterie e cercare di andare oltre le attuali tecnologie al litio".

"Nel lungo periodo, tuttavia - ha proseguito il presidente del Consiglio- dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti. La Commissione europea ci dice che potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per il 2030 e il 2050. Quindi, dobbiamo iniziare a sviluppare alternative praticabili adesso, perché sarà possibile fruirne in pieno soltanto nel giro di alcuni anni.Nel frattempo, dobbiamo investire in tecnologie innovative per la cattura del carbonio".

In ogni caso, "oggi - ha affermato ancora Draghi- abbiamo capito una cosa: a prescindere dal fatto che si tratti di nuove tecnologie o programmi infrastrutturali per l'adattamento ai cambiamenti climatici, il denaro può non essere più un vincolo se portiamo dalla nostra parte il settore privato". E "vorrei davvero invitare tutte le banche multilaterali di sviluppo e la Banca Mondiale ad impegnarsi seriamente nella condivisione dei rischi con il settore privato". E dunque "suggerisco di creare qui, durante questa COP26, una task force che predisponga un progetto in tal senso".

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