Cop26, la bozza del documento: ridurre emissioni CO2 del 45% entro il 2030

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(L-R) Chair, Britain's International Trade Secretary Anne-Marie Trevelyan, Fijian Attorney-General and Minister responsible for Climate Change, Aiyaz Sayed-Khaiyum, UN Secretary General's Special Envoy for the Food System's Summit and AGRA President, Dr Agnes Kalibata, Administrator, US Agency for International developement, Samantha Power and President of the African Development Bank, Akinwumi Adesina attend the the Improving the Scale and Effectiveness of Adaptation Finance session at the COP26 UN Climate Change Conference in Glasgow on November 8, 2021. - The COP26 climate talks resuming Monday have so far unfolded on parallel planes, with high-level announcements stage-managed by host country Britain during week one riding roughshod over a laborious UN process built on consensus among nearly 200 countries. (Photo by Paul ELLIS / AFP) (Photo by PAUL ELLIS/AFP via Getty Images) (Photo: PAUL ELLIS via Getty Images)
(L-R) Chair, Britain's International Trade Secretary Anne-Marie Trevelyan, Fijian Attorney-General and Minister responsible for Climate Change, Aiyaz Sayed-Khaiyum, UN Secretary General's Special Envoy for the Food System's Summit and AGRA President, Dr Agnes Kalibata, Administrator, US Agency for International developement, Samantha Power and President of the African Development Bank, Akinwumi Adesina attend the the Improving the Scale and Effectiveness of Adaptation Finance session at the COP26 UN Climate Change Conference in Glasgow on November 8, 2021. - The COP26 climate talks resuming Monday have so far unfolded on parallel planes, with high-level announcements stage-managed by host country Britain during week one riding roughshod over a laborious UN process built on consensus among nearly 200 countries. (Photo by Paul ELLIS / AFP) (Photo by PAUL ELLIS/AFP via Getty Images) (Photo: PAUL ELLIS via Getty Images)

Nella notte l’Unfccc (l’agenzia ONU per il clima) ha pubblicato la bozza del documento finale della Cop26, il vertice sul clima delle Nazioni Unite. Il documento dovrà essere esaminato dai singoli governi per le loro osservazioni.

La bozza “riconosce che limitare il riscaldamento globale a 1,5 C al 2100 richiede rapide, profonde e sostenute riduzioni delle emissioni globali di gas serra, compreso ridurre le emissioni globali di anidride carbonica del 45% al 2030 rispetto al livello del 2010 e a zero nette intorno alla metà del secolo”.

L’impegno è quindi nell’elaborazione di migliori piani climatici per il 2030, da presentare entro la fine del 2022, in modo da raggiungere gli obiettivi. Emerge inoltre un invito alle parti “a considerare ulteriori opportunità di ridurre le emissioni di gas serra che non sono anidride carbonica” e la richiesta “di accelerare l’eliminazione del carbone e dei sussidi ai combustibili fossili”, sottolineando “l’importanza critica delle soluzioni basate sulla natura e degli approcci basati sugli ecosistemi, compreso proteggere e ripristinare le foreste, nel ridurre le emissioni e proteggere la biodiversità”. I negoziatori discuteranno fino a venerdì, giorno in cui è previsto l’accordo finale.

Arrivano già le prime critiche da Greenpeace che lo definisce “eccezionalmente debole”: il documento non riconosce che i combustibili fossili sono la causa principe della crisi climatica e non si impegna in azioni tangibili per porre fine alla dipendenza globale da carbone, petrolio e gas.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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