Cop26, l'allarme degli scienziati: gli eventi climatici che preoccuperebbero il pianeta.

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Emergenza climatica apocalisse
Emergenza climatica apocalisse

Che il pianeta sia messo a dura prova in queste ultime decadi è sotto l’occhio di tutti. Basti pensare che le calotte polari si stanno progressivamente sciogliendo, le foreste stanno lentamente scomparendo e vaste aree del pianeta stanno incendiando, causando danni incalcolabili. Ed è proprio per parlare dell’emergenza climatica e degli effetti devastanti degli ultimi eventi che i grandi della terra si sono riuniti al G20 prima e al Cop26 poi.

A lanciare l’allarme è stata l’organizzazione metereologica mondiale (Wmo) che, in apertura del vertice ha evidenziato che sono sempre di più le prove secondo le quali gli eventi naturali sono strettamente legati ad attività umane. Una situazione dunque che per essere capovolta necessita di azioni concrete.

Emergenza climatica apocalisse, Guterres: “Gli eventi estremi sono la nuova normalità”

A rendere ancora più evidente la necessità di fare qualcosa prima che possa accadere l’irreparabile, è il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres che ha affermato come “il Pianeta stia cambiando sotto i nostri occhi”. Ad attirare maggiormente l’attenzione sono state le parole del finlandese Petteri Taalas a capo del Wmo che ha dichiarato: “crescono le prove scientifiche secondo cui molti di essi siano innescati dai cambiamenti climatici causati dalle attività umane”.

Emergenza climatica apocalisse, l’allarme lanciato da Taalas

La situazione climatica risulta essere già profondamente compromessa, ha quindi fatto notare Taalas. In particolare sulla vetta della calotta glaciale della Groenlandia “Ha piovuto, invece che nevicare, per la prima volta in assoluto”, mentre il Canada è stato investito da un aumento delle temperature: “fino a quasi 50 gradi in un villaggio della Columbia Britannica. La Death Valley, in California, ha raggiunto i 54,4 gradi”.

Emergenza climatica apocalisse, temperature medie in lieve rialzo

A preoccupare, se possibile, in misura ancora maggiore è l’aumento della temperatura media globale che in questo 2021 “è stata di 1,09 gradi più alta rispetto a quella del periodo 1850-1900”. “Tra il 2013 e il 2021 il livello del mare è salito di 4,4 millimetri l’anno, contro i 2,1 millimetri l’anno del periodo 1993-2002. L’estensione dei ghiacci artici ha toccato un nuovo minimo storico con 4,72 milioni di chilometri quadrati. Dunque le cronache degli ultimi mesi non fanno che confermare lo scenario disegnato dagli scienziati del clima”.

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