Cop26, Sturgeon: "Evitiamo la catastrofe"

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(Photo: Andrew MilliganAndrew Milligan / Avalon / AGF)
(Photo: Andrew MilliganAndrew Milligan / Avalon / AGF)

″È un evento gigantesco, con sfide complesse. Lo sciopero dei treni è stato scongiurato. Sugli alloggi stiamo facendo il possibile per accogliere tutti. Ma la cosa più importante ora è colmare, nelle prossime due settimane, il vuoto enorme che abbiamo sul clima. I leader mondiali avranno una responsabilità colossale. Il mondo non sta facendo abbastanza e questo summit deciderà le sorti del pianeta”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la premier scozzese Nicola Sturgeon, che ospita la Cop26 a Glasgow. “Il motto della Cop è di ‘tener vivo il sogno di 1,5 gradi’ e preparare il terreno affinché questo obiettivo possa essere raggiunto nei prossimi anni ed evitare così la catastrofe”. Un obiettivo comune che ha fatto passare in secondo piano anche rivalità antichissime: “Nonostante molte nostre divergenze, con Londra c’è stata grande collaborazione negli ultimi mesi e spero che il governo britannico raggiunga un ottimo risultato con la Cop26. Inoltre, vogliamo essere un esempio: la Scozia si è impegnata, in maniera vincolante, a raggiungere emissioni zero entro il 2045 (cinque anni prima di Regno Unito e Ue, ndr), e ridurle del 75% entro il 2030″.

“Bisogna avere il giusto approccio alla transizione verde - dice la premier- Consumare di meno, sviluppare alternative energetiche, e allo stesso tempo riqualificare le decine di migliaia di persone che lavorano nei settori petroliferi e del gas. Il nostro partito indipendentista è stato eletto in passato anche per le promesse sullo sfruttamento del petrolio. Non possiamo lasciare indietro questi lavoratori. Quindi, sì, bisogna essere veloci nella transizione, e al momento quasi il 100% della nostra elettricità domestica viene da energia pulita. Abbiamo un enorme potenziale in quella eolica. Ma questa rivoluzione va fatta nella maniera giusta”.

Poi, chiosando, Sturgeon parlando del suo Paese e della voglia di indipendenza da Londra, promette:

“I miei piani non sono cambiati, ma solo rallentati dalla pandemia. Anche perché sono stata eletta sua promessa di ottenere un referendum entro il 2023. Johnson ignora la democrazia scozzese e non potrà frapporsi a lungo. Farò il possibile affinché il mio popolo abbia l’ultima parola, e il Parlamento scozzese approverà democraticamente presto un nuovo referendum. Johnson vorrà opporsi anche in quel caso? Voglio vedere se ci porta in tribunale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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