Cop27, le conferenze di Sharm El Sheik che possono influenzare il dibattito

A margine dei negoziati della Cop 27, a Sharm El Sheik entrano nel vivo anche tutti gli eventi di contorno, altrettanto importanti, che consentono il confronto della società civile, in cui si condividono analisi e anche risultati del progresso tecnologico.

Un'azienda svizzera ha sviluppato una tecnologia in grado di assorbire le emissioni tossiche dall'atmosfera.

Louis Uzor, Climate policy manager di Climeworks ci dice che "è diventato sempre più chiaro che per raggiungere gli obiettivi di temperatura fissati a Parigi dobbiamo fare qualcosa, il primo è una massiccia riduzione delle emissioni su una scala senza precedenti. Ma oltre a ciò, dobbiamo anche impiegare tecnologie su larga scala in grado di rimuovere la C02".

La conferenza sul clima è anche l'occasione per frenare azioni esasperate che potrebbero essere controproducenti. Come per esempio piantare alberi, è ovvio questa azione sia parte della soluzione, ma ci sono regole da rispettare.

Come ricorda Pina Gervassi, della Forest stewardship council: "Piantare alberi ovviamente può essere una soluzione dal punto di vista del mercato, anche dal punto di vista dell'ecosistema. Ma per quanto piantare alberi possa essere una delle soluzioni, le altre soluzioni riguardano la conservazione delle foreste, mantenere gli ecosistemi come sono e preservarli nel tempo. Ovviamente, dobbiamo ripristinare e fare in modo che le foreste degradate diventino efficienti, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche da un punto di vista naturale, ecologico e sociale".

Questi eventi non influenzano il corso dei negoziati, influenzano comunque il clima del dibattito.