Cop27, report: Usa, Gb indietro su fondi per clima. Italia avanza

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Roma, 7 nov. (askanews) - L'analisi pubblicata da Carbon Brief e resa nota dal Guardian mostra che Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia hanno versato miliardi di dollari in meno rispetto alla loro "quota equa" di finanziamenti per il clima per i Paesi in via di sviluppo. La valutazione confronta la parte dei finanziamenti internazionali per il clima forniti dai Paesi ricchi con la loro quota di emissioni di carbonio fino ad oggi, una misura della loro responsabilità per la crisi climatica.

Le nazioni più ricche si sono impegnate a fornire 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 ma questo obiettivo non è stato raggiunto: la quota degli Stati Uniti, sulla base delle sue emissioni passate, sarebbe dovuta essere di 40 miliardi di dollari, ma ha fornito solo 7,6 miliardi di dollari nel 2020, l'ultimo anno per il quale sono disponibili dati.

Un altro rapporto sullo stato di avanzamento dei contributi nel 2021, pubblicato dai governi di Canada e Germania, ha rilevato che solo cinque paesi - Giappone, Italia, Olanda, Norvegia e Svezia - hanno aumentato i loro impegni di finanziamento dal 2021. Il presidente della Cop26, Alok Sharma, che ha commissionato il rapporto sullo stato di avanzamento, ha affermato che nel complesso sarebbero necessari trilioni di dollari. Si segnala in particolare come in Italia l'anno scorso sia stato istituito l'Italian Climate Fund, con una dotazione di 840 milioni di euro all'anno dal 2022 al 2026 per l'azione per il clima nei paesi in via di sviluppo. Il Giappone ha annunciato che fornirà fino a 10 miliardi di dollari di finanziamenti per il clima in aggiunta ai precedenti 60 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni. I Paesi Bassi hanno annunciato un aumento significativo dei propri finanziamenti annuali per il clima (pubblici e privati) da 1,25 miliardi di euro nel 2021 a 1,80 miliardi di euro nel 2025.

Tornando ai Paesi che sono rimasti indietro, l'analisi di Carbon Brief rivela che Australia e Canada hanno fornito solo circa un terzo del finanziamento indicato dall'analisi, mentre il Regno Unito ha fornito tre quarti ma è comunque sceso di 1,4 miliardi di dollari.

La questione dei finanziamenti per la lotta al cambiamento climatico è uno dei temi centrali del vertice Cop27, iniziato domenica in Egitto. I 100 miliardi di dollari pattuiti avevano lo scopo di sostenere la riduzione delle emissioni di carbonio e lavorare per l'adattamento delle comunità al clima sempre più estremo.

Il report analizza i 24 paesi che fanno parte dell' "Annex II" che rappresentano il 40% delle emissioni e raduna le nazioni obbligate a fornire finanziamenti per il clima ai sensi del trattato sul clima delle Nazioni Unite, comprese tutte le grandi economie del G7. A differenza del mancato target di Usa, Regno unito, Canada e Australia, il rapporto mostra che alcuni paesi hanno dato più della quota prevista: il finanziamento della Svizzera è stato più di quattro volte la sua quota, quello di Francia e Norvegia più del triplo. Il Giappone ha fornito 13 miliardi di dollari, più del doppio dell'importo indicato .