Copa Cogeca: vendemmia europea bassa, eventi climatici pesano

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Image from askanews web site
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Roma, 9 nov. (askanews) - Una vendemmia in Europa storicamente bassa ma di ottima qualità, su cui hanno pesato come un macigno eventi climatici estremi. Dopo le previsioni di raccolta iniziali del Copa e della Cogeca pubblicate a settembre, i dati aggiornati alla fine del periodo di raccolta mostrano che le previsioni sono state confermate: le rese in Europa, come già detto dalla Oiv, sono notevolmente diminuite. Il lato positivo di questa vendemmia è l'ottima qualità dei vini prodotti. Le stime della vendemmia 2021/22 sono state presentate durante l'evento annuale della vendemmia del Copa-Cogeca "Fare il punto sulle tendenze del mercato e dei consumatori - La strada da percorrere".

La maggior parte dei paesi, e in particolare i tre maggiori paesi produttori (Italia, Spagna e Francia), ha registrato un calo produttivo significativo, paragonabile alla campagna di commercializzazione 2017/18; che è stato registrato come un anno molto negativo per il settore. Le basse rese sono da imputare a gelate primaverili, siccità estiva, grandine e occasionali temperature elevate nel mese di settembre, insieme alle malattie delle piante in alcuni paesi.

Il tema del cambiamento climatico è stato al centro dei colloqui anche durante un evento sul futuro del settore tenuto oggi dal Copa e Cogeca Wine Working Party. Nell'introduzione dell'evento, il presidente, Luca Rigotti, ha sottolineato: "gli eventi climatici vissuti quest'anno mostrano la misura in cui i cambiamenti climatici stanno impattando sull'agricoltura e indicano le sfide che il settore vitivinicolo dovrà affrontare in futuro. I viticoltori sono ben consapevoli di queste sfide e il settore ha già messo in atto diversi progetti di sostenibilità che vengono sostenuti da certificati di qualità. Tuttavia, per continuare su questo percorso virtuoso e andare oltre, i viticoltori hanno bisogno di risorse e tempo adeguati, accompagnati da ricerca e tecnologie innovative. Questi strumenti sono fondamentali per mantenere la competitività dei vini Ue sui mercati internazionali".

Per quanto riguarda l'attuale situazione di mercato del settore, "da un lato si registrano andamenti positivi del mercato con consumi in ripresa dopo l'apertura del settore HoReCa e con ripresa delle esportazioni dopo la sospensione dei dazi Usa - ha detto Rigotti - D'altra parte, constatiamo con grande preoccupazione che i costi di produzione e di trasporto sono aumentati in modo esponenziale. In particolare, i costi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti sono saliti in alcuni casi a livelli non sostenibili e ingiustificati, rischiando così di erodere le marginalità e compromettere la nostra competitività".

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