Copa e Cogeca: bene approccio Commissione Ue su piano biologico

Red
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Roma, 25 mar. (askanews) - Il Copa e la Cogeca accolgono con favore l'approccio orientato al mercato preso in esame dalla Commissione europea per l'elaborazione del suo nuovo piano d'azione per l'agricoltura biologica Nel corso dell'ultimo decennio l'agricoltura biologica ha registrato una crescita costante (62% in dieci anni), passando da 8,5 milioni di ettari nel 2010 a 13,8 milioni di ettari nel 2019. Nel contempo, i consumatori dell'UE hanno dimostrato un crescente interesse nei confronti di questo metodo di produzione. A tal proposito, abbiamo osservato che la pandemia di Covid-19 ha certamente consolidato questa tendenza. Eppure, i terreni agricoli europei destinati all'agricoltura biologica rappresentano attualmente l'8,5% e sono distanti dall'ambizioso obiettivo del 25% presentato all'interno della strategia "Dal produttore al consumatore".

Il Copa e la Cogeca chiedono "da sempre un approccio orientato al mercato, in quanto si tratta del modo migliore per garantire una crescita sana per il settore. Sarebbe fondamentale assicurare la redditività del mercato agricolo biologico, nonché garantire i necessari investimenti e una quota più equa degli agricoltori sul prezzo al consumo. Ecco perché accogliamo con favore la strategia orientata al mercato contenuta nel piano di azione", si legge in una nota.

Per Lone Andersen, presidente del gruppo di lavoro "Agricoltura biologica" del Copa-Cogeca: "l'approccio preso in esame dalla Commissione europea si dimostrerà il più sostenibile. Sebbene l'obiettivo del 25% sia molto ambizioso e debba essere raggiunto in meno di nove anni, il Copa e la Cogeca auspicano di istituire una stretta collaborazione con la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo, nonché con tutti i portatori di interesse nel settore, per garantire di avvicinarci il più possibile a questo obiettivo evitando turbative di mercato. In tal senso, accolgo con favore l'estensione dell'analisi degli osservatori di mercato dell'UE ai prodotti biologici".

Un altro importante aspetto su cui il piano d'azione pone l'accento è il rafforzamento dei fattori di produzione per l'alimentazione animale conformemente alle norme biologiche. Per diversi anni, gli agricoltori biologici hanno risentito della carenza di vitamine B biologiche per i ruminanti e, in generale, all'interno dei mangimi animali. La Covid-19 e il relativo calo delle relazioni commerciali hanno dimostrato quanto sia importante che gli agricoltori abbiano accesso ai fattori di produzione a un prezzo ragionevole.

Attraverso la ricerca e l'innovazione, gli investimenti e la disponibilità di nuovi prodotti (ovvero proteine animali trasformate quali insetti e alghe), il Copa e la Cogeca credono che verrà introdotto un miglioramento nell'insieme di nuovi mangimi accessibili e disponibili all'interno dello strumentario degli agricoltori.

In merito ai fattori di produzione, "è inoltre molto importante proseguire e migliorare il legame speciale tra agricoltori biologici e ambiente. I terreni coltivati in modo biologico sono privi di prodotti chimici, con ulteriori benefici sostanziali per l'ambiente e la biodiversità. Tuttavia, gli agricoltori biologici devono confrontarsi con organismi nocivi e con le conseguenze dei cambiamenti climatici: senza strumenti di difesa adeguati, diventerà impossibile per noi raccogliere prodotti buoni e sani. Con l'incremento della quota di agricoltura biologica, la diffusione di malattie ed erbe infestanti richiederà un monitoraggio ancora più preciso". Pertanto, spiegano, è essenziale che gli agricoltori biologici abbiano accesso a una serie di prodotti efficienti per proteggere le colture.