Copasir: costituzionalisti a Casellati e Fico, 'presidenza deve andare a opposizione' (3)

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(Adnkronos) – "Non a caso, del resto, per Costituzione (articolo 64, comma 1), i regolamenti parlamentari -ricordano ancora gli autori dellla lettera-appello- devono essere approvati con una maggioranza (assoluta) superiore a quella (semplice) per conferire o togliere la fiducia al Governo (articolo 94). In questo quadro, il legislatore ha inteso assegnare una precisa valenza costituzionale anche al ruolo dei rappresentanti dei Gruppi di opposizione in seno all’organo parlamentare a cui sono affidati i delicatissimi compiti di raccordo tra il Parlamento e il Sistema di informazione e sicurezza della Repubblica, tanto nella sua componente politico-governativa (presidente del Consiglio, eventuale Autorità delegata e ministri componenti del Cisr), quanto nella sua parte burocratico-amministrativa e operativa (Dis, Aise e Aisi)".

"Come è noto, infatti, l’articolo 30 della legge 3 agosto 2007, n. 124, il Copasir è composto 'da cinque deputati e cinque senatori, nominati entro venti giorni dall'inizio di ogni legislatura dai presidenti dei due rami del Parlamento in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, garantendo comunque la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni e tenendo conto della specificità dei compiti del Comitato'. Inoltre, in base al terzo comma della medesima disposizione '(…) Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti'".

"In seguito alla formazione del Governo 'Draghi' e alla aggregazione dell’amplissima maggioranza parlamentare che sostiene lo stesso Esecutivo in entrambi i rami del Parlamento l’assetto garantista previsto in modo nitido dal legislatore risulta alterato. La legge, i regolamenti e la prassi parlamentare richiedono che alla presidenza del Copasir sieda un rappresentante dell’opposizione, mentre dopo due mesi dall’insediamento del nuovo Esecutivo l’organo di controllo e garanzia dei Servizi di informazione e sicurezza continua ad essere presieduto da un esponente della maggioranza parlamentare". (segue)