Coprifuoco alle 22, Zaia: "Sembra decisione tecnica, non politica"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

Quella sul coprifuoco alle 22 "sembra una decisione presa dai tecnici più che dai politici. Senza una sintesi. Una cosa è certa: dal punto di vista tecnico, più si chiude meglio è". Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in un'intervista al 'Corriere della Sera' in merito alla conferma del coprifuoco e l'astensione della Lega sul decreto in Cdm.

Zaia concorda con la decisione della Lega di astenersi. ''Io non c’ero e ho il massimo rispetto del lavoro di tutti. Detto questo, da spettatore esterno dico: assolutamente sì. Sono d’accordo. Ma il non voto non è un’assunzione di irresponsabilità. Chissà, ci vorrebbe il coraggio di trattare subito il decreto in Parlamento, invece di farlo andare a scadenza''. Per Zaia ''è vero, i contagi sono un fatto, soltanto ci saremmo aspettati un nuovo corso, quello della convivenza con il virus''.

In una situazione molto diversa rispetto ad un anno fa, senza un lockdown, ''per alcuni settori cruciali non immaginiamo una ripartenza'', sottolinea il Governatore del Veneto. ''A qualcuno si dice no, tu no. Ed è inspiegabile - … Se si autorizza l’apertura dalle 5 alle 18 dei ristoranti dall’1 giugno, significa che il virus in quelle ore sia a riposo? E come facciamo a spiegare che dal 26 aprile si possono fare gli sport di squadra e poi le palestre, dove lo sport è individuale, restano chiuse? E perché dal 26 si possono aprire i cinema e non le altre attività simili? Per questo non vedo la mediazione politica''.