Coprifuoco alle 23? Le tappe da seguire e il giorno decisivo

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Prosegue la discussione per posticipare, di un'ora, il coprifuoco. Nel decreto entrato in vigore lunedì 26 aprile è specificato che le misure, valide fino al prossimo 31 luglio, potranno essere rimodulate seguendo i dati che ogni settimana misurano l'andamento dell'epidemia e il controllo incrociato del valore Rt.

Per portare alle 23 il coprifuoco, che da ottobre è in vigore dalle 22 alle 5, diverse saranno le tappe da seguire. La prima data utile per controllare l'andamento dell'epidemia sarà domani, venerdì 30 aprile. I risultati, va sottolineato, non saranno rilevanti in quanto si tratta di dati antecedenti all’entrata in vigore del nuovo decreto che non forniscono la fotografia istantanea perché si basano su rilevamenti della settimana precedente. Da questi però il ministero della Salute e l'Iss, l’Istituto superiore di Sanità, potranno individuare le aree di maggior rischio.

Indicativo, invece, sarà il bollettino del 7 maggio. A quindici giorni dall'entrata in vigore del decreto, con il fine settimana del 1° maggio alle spalle (che porterà di certo affollamento nelle località di mare e di vacanza, oltre che nei bar e nei ristoranti), i dati potranno essere più indicativi. Nella settimana successiva sarà convocata la cabina di regia e le forze di maggioranza si confronteranno sull’opportunità di spostare l’orario per il divieto di circolazione.

La decisione sarà comunque presa analizzando i dati della settimana successiva, quelli del 14 maggio, e se davvero si tratterà di numeri incoraggianti già il 17 maggio potrebbe arrivare il via libera a rimanere più a lungo in giro.

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