Coprifuoco di fatto

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Tavoli vuoti nei ristoranti a Piazza Navona prima del coprifuoco, Roma, 22 ottobre 2020 ANSA/MASSIMO PERCOSSI (Photo: ANSA)
Tavoli vuoti nei ristoranti a Piazza Navona prima del coprifuoco, Roma, 22 ottobre 2020 ANSA/MASSIMO PERCOSSI (Photo: ANSA)

Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie dovranno chiudere alle 18 del pomeriggio (l’asporto sarà consentito fino alla mezzanotte) e fino alle 5 del mattino, mentre le saracinesche dovranno rimanere abbassate la domenica. Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, casinò, degli spettacoli teatrali, dei concerti e dei cinema anche all’aperto, delle palestre, delle piscine, dei centri termali, culturali, sociali e ricreativi. Vietate le feste in luoghi al chiuso o all’aperto, comprese quelle legate a cerimonie religiose e civili, oltre alle saghe e alle fiere. E’ quanto prevede la bozza del dpcm che il governo sta preparando - e di cui Huffpost ha preso visione - e che sta discutendo in queste ore con le Regioni e con il Comitato tecnico-scientifico, e che dovrebbe essere presentata da Giuseppe Conte in una conferenza stampa attesa per stasera. Le nuove misure entrerebbero in vigore da lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre.

E’ un coprifuoco di fatto, anche se il testo al momento non prevede divieti di mobilità. Ma il governo ha deciso sostanzialmente di bloccare la gran parte delle interazioni sociali, prevedendo lo stop della movida in strada dopo sempre dopo le 18, e più in generale il divieto di bere o mangiare dalle sei del pomeriggio in poi in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Dunque oltre agli esercizi chiusi non ci si potrà vedere al parco (anche se non ne è prevista la chiusura) o in piazza per bere insieme. E comunque viene prevista la possibilità di chiusura al pubblico dalle 21 in poi di tutte quelle strade o piazze nei centri urbani dovre potrebbero crearsi assembramenti. Sarà obbligatorio esporre all’ingresso dei locali pubblici e aperti al pubblico un cartello con la segnalazione del numero massimo di persone che potranno accedervi direttamente, e comunque il limite di persone che potranno sedersi insieme al tavolo scende da sei a quattro.

Runner salvi: sarà possibile praticare attività motoria e sportiva mantenendo le distanze interpersonali, ma gli eventi sportivi , ad eccezione di quelli agonistici riconosciuti dal Coni, delle competizioni professionistiche e dilettantistiche nazionali, dovranno interrompersi del tutto.

Rimarranno garantite, nel rispetto degli attuali protocolli anti-Covid, le attività produttive, industriali e commerciali, così come rimarrà in presenza l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (elementari e medie) e per l’infanzia. Per gli i licei e gli istituti professionali viene previsto il ricorso alla didattica a distanza per il 75% delle attività, differenziando gli orari di ingresso a partire dalle 9, anche attraverso il ricorso a orari pomeridiani. Al momento non risultano limitazioni negli spostamenti fra Regioni, misura che è stata comunque oggetto di dibattito all’interno del governo, mentre è fortemente raccomandato di evitare la mobilità tra un comune e l’altro se non per esigenze lavorative, di studio o di salute.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.