Coprifuoco, ore contate per la sua abolizione?

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coprifuoco mezzanotte
coprifuoco mezzanotte

Nella giornata di lunedì 17 maggio il governo prenderà una decisione sulla riduzione del coprifuoco che potrebbe essere spostato a mezzanotte in modo da risultare in perfetta linea con gli orari europei. Tra le ipotesi anche l’abolizione della mascherina negli spazi aperti.

Coprifuoco, Governo pensa spostamento a mezzanotte

Lunedì 17 magio 2021 è il giorno decisivo per quanto riguarda il coprifuoco: la cabina di regia si ritroverà per decidere sula riduzione delle restrizioni che potrebbero a questo punto spostarle a mezzanotte, anziché le 22.

Una decisione che per molti non cambierebbe la realtà dei fatti, ma due ore in più per gli esercizi commerciali sicuramente avranno una grande rilevanza.

Coprifuoco a mezzanotte? I criteri da tenere d’occhio

Come già accaduto nell’ultimo anno e mezzo, prima di prendere decisioni importanti, dovranno essere esaminati alcuni specifici criteri. Innanzitutto il passaggio da un colore all’altro, dato dall’indice rt di ogni regione. Ricordiamo infatti che a determinare le fasce colorate sarà l‘incidenza di casi su 100mila abitanti, e già con un numero tra i 50/150 sicuramente si potrà far respirare la regione.

Coprifuoco a mezzanotte e abolizione delle mascherine?

L’idea è molto chiara a Palazzo Chigi: bisognerà continuare a muiversi con cautela, e ogni decisione sarà ponderata, perchè terrà ancora fede il concetto di “rischio calcolato” espresso da Mario Draghi.

Coprifuoco a parte, sul tavolo delle proposte dei presidenti di regione vi è anche la questione legata all‘abolizione delle mascherine all’aperto durante l’estate, sulla falsa riga del modello polacco.

Sicuramente prima di giugno questa ipotesi non verrà vagliata, perché prima preme la situzione legata alla campagna vaccinale. Più ottimista invece il ministro del Turismo Massimo Gravaglia: Credo che il coprifuoco abbia i giorni contati. Ci auguriamo che venga ridimensionato in fretta e che, quindi, si possa dare il messaggio che dai primi di giugno, mi viene da dire dal 2 giugno che è la Festa della Repubblica, non ci sia più“.

Intanto il centrodestra preme fortte l’acceleratore sull’anticipazione della ripartenza, nello specifico della ripaertura totale di bar, ristoranti e pub. Pressioni a cui il ministro Speranza risponde rinnovando la consapevolezza di voler riaprire in totale sicurezza, per non dare il via a un “libera tutti” che faccia regredire il paese come successo los corso anno proprio all’inizio dell’estate.

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